L’Italia Under 17 vince l’Europeo (il talento c’è, è il sistema calcio italiano a essere marcio)
Battuto il Belgio ai rigori (nessuna paura). Gli azzurri hanno mostrato anche forza mentale. Hanno reagito al vantaggio belga arrivato all'85esimo.

Screenshot da YouTube
L’Italia Under 17 ha battuto ai rigori il Belgio
L’Italia Under 17 ha vinto l’Europeo. Battuto ai rigori il Belgio. La finale si è disputata a Tallinn (Estonia). La squadra allenata da Daniele Franceschini ha confermato che il talento in Italia c’è. Il talento calcistico. A livello giovanile continuiamo a essere fortissimi. Poi, però, non riusciamo a coltivarlo. A preservarlo. È il sistema calcio italiano a essere marcio. Non è questione di calcio di strada. È questione che non esiste un sistema in grado di lavorare sui giovani calciatori. Del resto è ormai davanti agli occhi di tutti come funzioni il sistema di reclutamento in Serie A. È tutto nelle mani dei procuratori, dei mediatori che rispondono solo a interessi economici. Che hanno corsie privilegiate con i direttori sportivi.
Non si spiegherebbe altrimenti perché l’Italia a livello giovanile conquista successi e invece quella degli adulti non va ai Mondiali per tre volte di fila.

Hanno dimostrato anche forza mentale
Gli azzurrini hanno dimostrato anche forza mentale. Sono andati sotto al minuto 85: gol del belga Cobiella che si è bevuto la difesa azzurra con una finta. Mancavano cinque minuti alla fine eppure l’Italia ha reagito. E al 91esimo ha pareggiato su cacio di rigore. I giovani i rigori non li sbagliano. Ha pareggiato Fugazzola con un mancino angolato. Al 95esimo l’arbitro ha fischiato la fine. Niente supplementari, calci di rigore. L’Italia ne ha segnati quattro, il Belgio tre. Bravo il portiere Lupo che ha parato uno dei due sbagliato dai belgi; l’altro è finito sopra la traversa. Di Perillo il rigore decisivo.
Dal dischetto sono andati Fugazzola, Casagrande, Okon: loro tre hanno segnato. Ha sbagliato Rocca che pure ha spiazzato completamente il portiere avversario. Poi, Perillo è stato freddissimo. Ed è stata vittoria.