Leao attacca Allegri: “Stagione logorante, ho giocato infortunato e fuori posizione, il sistema non mi aiutava”

L'attaccante portoghese a Sport Tv: "Sentivo di poter fare la differenza, ma il modo in cui la squadra giocava non mi ha messo nelle condizioni di riuscirci. Alla fine diventa logorante".

Leao attacca Allegri: “Stagione logorante, ho giocato infortunato e fuori posizione, il sistema non mi aiutava”

AC Milan’s Portuguese forward #10 Rafael Leao (R) argues with AC Milan’s Italian head coach Massimiliano Allegri as he leaves the pitch after he was substituted during the Italian Serie A football match between Lazio and AC Milan at The Olympic Stadium in Rome on March 15, 2026. (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)

Rafael Leao, come De Bruyne, in un’intervista concessa ai microfoni di Sport TV in Portogallo, il calciatore del Milan non ha risparmiato un attacco al suo ex allenatore. L’attaccante portoghese non ha nascosto il malcontento nei confronti di Massimiliano Allegri per averlo schierato in un ruolo non suo e in un sistema tattico che non esaltava le sue caratteristiche:

È stata una stagione difficile. Non siamo arrivati in Champions League. Ho giocato infortunato per 4-5 mesi con una pubalgia, in una posizione che non è la mia. Il sistema tattico non mi aiutava. Sentivo di poter fare la differenza, ma il modo in cui la squadra giocava non mi ha messo nelle condizioni di riuscirci. Alla fine diventa logorante”.

Sulla posizione in campo

“Come ala, dopo il dribbling, ho più tempo per pensare se tirare, dribblare di nuovo o crossare. Ma giocando come seconda punta sono più vicino alla porta e devo essere più concreto: o fai assist o tiri. È un dettaglio su cui devo lavorare. Alla fine il calcio oggi si basa sui numeri, ed è l’ultimo step che mi manca. Sulla fascia sono prevedibile? Le squadre si sono adattate. Quando la palla arriva all’ala, arrivano già due o tre difensori. Cambiando dalla fascia a seconda punta, o nelle zone centrali, mi avvicino due o tre volte alla porta durante la partita e poi torno aperto. Questo rende il mio gioco più imprevedibile”

Sul futuro

“Ho bisogno di una nuova sfida. Ho già vinto due trofei in Italia e ci sono stato per un po’. È un campionato che si sta evolvendo, ma per il mio calcio una Premier League o una Liga spagnola valorizzerebbe di più il mio talento e me come giocatore. Se dovesse arrivare l’opportunità della Premier, sarei molto contento: penso che il mio talento riuscirei a metterlo a confronto con giocatori che sono a un livello molto alto. Giocare in quel tipo di campionato valorizza molto il giocatore”