L’Australia porta il contropiede al Mondiale: due tiri e due gol, alla Turchia di Montella il 71% di possesso

I turchi protagonisti di passa a me e passa a te, gli australiani con tre passaggi vanno in porta. Brera scrivere l'elogio del ct australiano Popovic. Se salta Allegri, Adl può prendere lui

L’Australia porta il contropiede al Mondiale: due tiri e due gol, alla Turchia di Montella il 71% di possesso

VANCOUVER, BRITISH COLUMBIA - JUNE 13: Nestory Irankunda #17 of Australia scores his team's first goal during the FIFA World Cup 2026 Group D match between Australia and Türkiye at BC Place Vancouver on June 13, 2026 in Vancouver, British Columbia. Stu Forster/Getty Images/AFP (Photo by Stu Forster / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Gianni Brera sarebbe pazzo di Tony Popovic

Fosse ancora vivo, Giuannbrerafucarlo avrebbe immediatamente scritto l’elogio di Tony Popovic ignoto commissario tecnico dell’Australia. Sfidando qualsiasi restrizione alla frontiera. Popovic è riuscito a far entrare il contropiede ai Mondiali che già sembravano quelli di Pochettino e della sua allegra brigata statunitense che ha fatto un sol boccone del Paraguay (pensa te). Per non parlare del Marocco che ha fatto eccitare non pochi osservatori per i primi venti minuti giocati contro il Brasile (che ha preso un gol da squadra di Italiano, anche se il gol è stato bello) che poi ha pareggiato al primo tiro in porta.

Ci ha pensato l’Australia a invertire la tendenza. Ha battuto 2-0 la Turchia di Montella. Due tiri, due gol. Il tecnico italiano se ne avesse voglia potrebbe esibire il certificato statistico del match: 71% possesso palla, trenta tiri in porta a nove e robe del genere. L’Australia ha piazzato due tre autobus in area e tanti saluti. Se saltasse Allegri per motivi burocratici, De Laurentiis avrebbe il sostituto: Tony Popovic.

Montella Turchia Mondiale

L’Australia insegna alla Turchia che si può segnare anche in contropiede

Emblematico il gol del vantaggio. Dopo 25 minuti di passa a me e passa a te turco, Guler ha finalmente tirato in porta (diciamo). Il portiere australiano ha parato senza problemi il tiro innocuo. Poi ha atteso due tre secondi, ha appoggiato la palla al difensore, due tocchi in verticale e infine il lancio – sempre in verticale – per il ventenne Irankunda (del Watford) che – felice come un bambino – se n’è andato in porta. Tre passaggi e gol. I turchi forse non sapevano che fosse possibile segnare così.

Yildiz

Yildiz ha cominciato in panchina. È entrato nel secondo tempo. La Turchia è stata realmente pericolosa solo da lontano. Bardakci nel primo tempo ha colpito un palo (bravo il portiere Beach a deviare) e poi due punizioni: una di Guler e l’altra di Calhanoglu. Più un tiro ravvicinato di Celik sul primo palo.

Montella si è limitato a dire: “La partita, dal punto di vista tattico, non si è svolta al di fuori delle nostre aspettative. Sapevamo che l’Australia era una squadra che si sarebbe assestata dietro. Se avessimo segnato, sarebbe potuta andare diversamente, ma abbiamo preso due gol in due contropiedi. I calciatori hanno dato il cuore, e se continueremo a farlo, potremo ottenere i risultati che vogliamo”. Intanto ha perso la partita d’esordio. Magari il Paraguay potrà risollevare l’umore dei turchi.