La riscoperta di Lukaku
La sua prima apparizione al Mondiale ha rinfrescato la memoria a un bel po' di persone. È un campione perennemente sottovalutato. Ha dato tantissimo al Napoli (non c'è paragone con De Bruyne). Con Hojlund formerebbe una coppia devastante. Allegri, che lo ha sempre apprezzato, lo sa bene

Mg Napoli 23/05/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku
È francamente triste che, ciclicamente, un campione di questo livello abbia bisogno di essere continuamente riscoperto, come se un eroe protagonista di mille battaglie e mille vittorie dovesse essere ogni volta difeso da chi non ha altro da fare che screditare, dubitare delle sue gesta e, purtroppo, anche offendere. Un campione è tale in quanto tale, e Big Rom ha più volte dimostrato di che pasta è fatto. Eppure, puntualmente, qualcuno ha bisogno di rinfrescarsi la memoria. Serviva il suo impatto devastante di ieri contro l’Egitto per ricordare al mondo chi è Romelu Lukaku?
La superficialità con cui ci si sbarazzerebbe di un calciatore che ha contribuito in maniera decisiva alla vittoria del quarto scudetto azzurro è sconcertante. Non ci si può dimenticare così facilmente del peso tecnico e morale di un calciatore da più di 400 gol in carriera (il 400° segnato tra l’altro proprio in maglia azzurra, nella vittoria casalinga contro il Milan di fine marzo2025). Ecco chi è Romelu Lukaku.
La ricerca del Lukaku perduto

