La Norvegia va ai Mondiali con tre chef stellati, 300 kg di pesce, 116 di formaggio e 6000 arance: il piano-dieta di Haaland

La Norvegia ai Mondiali non si porta dietro solo Haaland e Odegaard. Nella delegazione ci sono tre chef e una dispensa monstre arrivata direttamente da Oslo

La Norvegia va ai Mondiali con tre chef stellati, 300 kg di pesce, 116 di formaggio e 6000 arance: il piano-dieta di Haaland

HARRISON, NEW JERSEY - JUNE 7: Erling Haaland #9 of Norway in action against Morocco during the international friendly match at Red Bull Arena on June 7, 2026 in Harrison, New Jersey. Vincent Carchietta/Getty Images/AFP (Photo by Vincent Carchietta / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Tornare ai Mondiali dopo 28 anni evidentemente non basta: la Norvegia ai Mondiali ci va con un piano che parte dalla cucina. Nella delegazione di Haaland e Odegaard, oltre ai calciatori, ci sono tre chef e una dispensa che pesa come un reparto offensivo. Lo racconta il quotidiano norvegese VG, che è entrato dentro le cucine della nazionale: l’idea è far mangiare ai giocatori esattamente quello che conoscono, anche dall’altra parte dell’oceano.

La dispensa monstre: i numeri della Norvegia ai Mondiali

I numeri, riportati da VG, sono da spedizione polare più che da ritiro calcistico: 300 kg di pesce (soprattutto salmone), 116 kg di brunost — il caratteristico formaggio bruno norvegese — e oltre 6000 arance, che serviranno a preparare 15 litri di spremuta fresca ogni mattina. Tutto rigorosamente importato dalla Norvegia. “Siamo un po’ particolari”, ha ammesso uno dei cuochi a VG, sintetizzando una filosofia che non ammette compromessi nemmeno sulla materia prima.

I tre chef: dalle Olimpiadi della cucina al menù studiato un anno prima

La federazione non ha portato cuochi qualsiasi. Ci sono Aron Espeland — amico d’infanzia di Haaland e vincitore con la Norvegia delle “Olimpiadi della cucina” nel 2020 — Eirik Tufte e Christian Karlsson, capo chef della nazionale da oltre trent’anni, che ha iniziato a studiare il menù un anno fa. Il loro compito: allestire un buffet quattro volte al giorno, con il pesce e le proteine al centro di tutto. Sarà, di fatto, il carburante della spedizione.

Perché tutto questo: la dieta-ossessione di Haaland

Dietro l’operazione c’è soprattutto lui, Erling Haaland, e il suo regime alimentare ormai leggendario fatto di latte crudo, bistecche e “super alimenti”. La sua giornata-tipo è un programma militare: vasche di ghiaccio, bistecche Tomahawk mangiate con le mani, caffè con sciroppo d’acero. E da tempo si racconta che Haaland “mangia come un orso”, seimila calorie al giorno, con una passione per cuore e fegato. Trasferire questa dieta intatta negli Stati Uniti significava, inevitabilmente, portarsi dietro mezza Norvegia in valigia.

Esultanza di Erling Haaland

 

Il contesto: Greensboro, 24 giorni e oltre 35 gradi

La nazionale soggiornerà a Greensboro, in North Carolina, per tutta la fase a gironi — 24 giorni al Grandover Resort. E qui c’è la variabile che complica i piani dei tre chef: sono attese temperature oltre i 35 gradi, che condizioneranno anche i piatti da servire. Un’organizzazione capillare che cura ogni dettaglio fuori dal campo, nel girone che mette la Norvegia di fronte a Francia, Senegal e Iraq.