Klopp: “Il cooling break serve solo agli sponsor. Il calcio è ostaggio di dirigenti chiusi in ufficio”

Alla Zdf (emittente tedesca): "Il calcio un tempo era l’evento principale, ma rischia ormai di diventare la musica di sottofondo di uno spettacolo pubblicitario. Il pallone deve essere la star"

Klopp: “Il cooling break serve solo agli sponsor. Il calcio è ostaggio di dirigenti chiusi in ufficio”

Liverpool's German manager Jurgen Klopp addresses a press conference on March 6, 2024 in Prague on the eve of the UEFA Europa League football match between Liverpool and AC Sparta Prague. (Photo by Michal Cizek / AFP)

Jürgen Klopp non è mai stato un uomo con i cosiddetti peli sulla lingua e lo ha dimostrato anche stavolta, scagliandosi contro la Fifa e la sua gestione dei cooling break. Come se la Fifa non stesse già affrontando abbastanza polemiche. Le sue parole alla Zdf.

Le parole di Klopp

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Riporta L’Equipe:

Il calcio è preso in ostaggio da dirigenti chiusi in uffici climatizzati. Sul set della ZDF, emittente televisiva tedesca, Jürgen Klopp non è stato tenero con i cooling break, una novità della Fifa presentata secondo lui “come uno scudo per il benessere dei giocatori, una nobile spada contro il caldo”. L’ex allenatore del Liverpool ritiene che in realtà queste pause non siano altro che “una gabbia dorata costruita per gli sponsor.”

“Quando ho visto i giocatori restare immobili durante una pausa per il caldo estremo mentre i tempi morti televisivi dettavano il ritmo della partita, racconta, non ho potuto fare a meno di chiedermi: a chi serve davvero la Coppa del Mondo? Ai tifosi? Ai giocatori? O agli inserzionisti?”

Una metafora

Coote

Infine, Klopp usa una metafora:

“Una partita di Coppa del Mondo dovrebbe scorrere come un fiume. Invece, costruiamo dighe in mezzo al campo perché possano passare le pubblicità. È pericoloso per lo spirito del gioco. Il calcio un tempo era l’evento principale, ma rischia ormai di diventare la musica di sottofondo di uno spettacolo pubblicitario. Il pallone deve essere la star.”

Ironicamente, l’Equipe ricorda che il buon Jurgen è stato protagonista di numerosi spot pubblicitari in Germania.