Iran, allentata una restrizione: la squadra potrà entrare negli Usa 48 ore prima della partita
Lo riporta L'Equipe: "Un portavoce del ministero ha spiegato che all’Iran sarà consentito entrare sul territorio 48 ore prima della sua partita contro l'Egitto. I calciatori dovranno comunque ripartire il giorno stesso. "

An Iranian fan shows a scarf as he waits for his team outside the Marriott Hotel in Tijuana, Mexico, on June 9, 2026, ahead of the 2026 World Cup football tournament. (Photo by Guillermo Arias / AFP)
Ne avevamo già parlato nei giorni scorsi, della protesta dei calciatori iraniani sulle condizioni a cui sono sottoposti durante questa edizione dei Mondiali targata Usa. Praticamente, una volta partiti da Tijuana (la loro base), i calciatori disputano il match negli Stati Uniti per poi ritornare subito in Messico. Adesso, una restrizione sul loro arrivo in America è stata allentata, non quella sulla permanenza. Ne parla L’Équipe.
Iran, allentata una restrizione: i dettagli

Si legge sull’Equipe:
“L’Iran ha visto una parte delle restrizioni degli Stati Uniti essere revocate martedì sera dal Ministero americano della Sicurezza interna. Un portavoce del ministero ha spiegato che all’Iran sarà consentito entrare sul territorio 48 ore prima della sua terza partita del girone della Coppa del Mondo contro l’Egitto: “Per la terza partita della nazionale iraniana a Seattle il 26 giugno, è stato permesso alla squadra di entrare negli Stati Uniti due giorni prima della gara.”
I calciatori dovranno comunque ripartire il giorno stesso.
Le parole dei tesserati iraniani

Taremi aveva dichiarato sulla questione:
“Non è una cosa positiva per noi. Non è positiva per il calcio, perché in un Mondiale bisogna prepararsi bene per la partita successiva, perché è fonte di grande stress per i giocatori, lo staff e tutti quanti. Ma non abbiamo questo supporto e penso che la Fifa debba aiutarci di più. È una brutta situazione, e siamo stanchi di questa situazione, perché da due mesi, dal mese scorso, abbiamo molti problemi. Ed è davvero grave, e sta influenzando la nostra squadra.”
Infantino, dal canto suo, si era limitato a dire: ““So cosa state passando, lo capisco. Ma siete più forti di tutto e state inviando un messaggio forte al mondo intero”. Peccato che poi fu proprio la Fifa a richiedere il loro rientro immediato in Messico.