Infantino: “La Fifa non ha avuto entrate aggiuntive dalla pausa per bere, è una questione sportiva”

Il presidente Fifa: "La ragione principale delle pause è il caldo; inoltre, i Mondiali si svolgono in 39 giorni e le squadre possono arrivare a disputare otto partite. Avere un momento per riposare è dunque importante".

Infantino: “La Fifa non ha avuto entrate aggiuntive dalla pausa per bere, è una questione sportiva”

FIFA President Gianni Infantino gestures during a press conference with the World Cup trophy on the eve of the opening match of the 2026 World Cup football tournament at Mexico city stadium in Mexico City on June 10, 2026. (Photo by Alfredo ESTRELLA / AFP)

Il presidente Fifa Gianni Infantino ha negato le accuse di un possibile guadagno di denaro nelle “hydration break” dei Mondiali 2026; la pausa per bere che hanno i calciatori a metà di ogni tempo, infatti, non porterebbe soldi alla Fifa, ma, secondo Infantino, servirebbe solo per far rifiatare i calciatori date le alte temperature.

Infantino: “La pausa per bere ai Mondiali è una questione sportiva”

I critici ritengono che questa misura non sia stata introdotta esclusivamente per tutelare i giocatori, ma anche per generare ricavi pubblicitari. La pubblicità trasmessa, infatti, potrebbe fruttare oltre 250 milioni di dollari (220 milioni di euro) solo negli Stati Uniti.

Caro biglietti Mondiali

A prendere la parola è stato dunque Infantino, che ha commentato: “Non ci sono entrate aggiuntive per la Fifa, poiché tutti gli accordi commerciali erano stati firmati con largo anticipo. Per noi non si tratta di una questione economica. È esclusivamente una questione sportiva“.

La ragione principale delle pause è il caldo, ma dobbiamo anche capire che in una competizione come la Coppa del Mondo, che si svolge nell’arco di 39 giorni e nella quale le squadre possono arrivare a disputare otto partite in quel periodo, avere un momento per riposare è estremamente importante. Ciò che conta ancora di più per noi è garantire che tutte le squadre, in ogni partita, giochino nelle stesse condizioni. E’ molto difficile accettare che un allenatore possa avere l’opportunità di influenzare una partita apportando modifiche semplicemente perché fa più caldo, mentre in un’altra gara, con una temperatura leggermente inferiore, lo stesso allenatore non abbia la stessa opportunità. Vogliamo garantire condizioni uguali per tutti ed è per questo che queste pause vengono applicate in ogni partita“.