Il Como sfida il fair play finanziario: ha ricavi per 55 milioni e ha comprato Nico Paz per 60
La sfida del Como al fair play finanziario. Ne scrive Giudice sul Corsport. "L'acquisto di Nico Paz da parte del Como non è realistico"

Db Verona 10/05/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Como / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Nico Paz
Gli strani conti del Como e l’affare Nico Paz
Sul Corriere dello Sport Alessandro Giudice analizza i conti del Como soprattutto alla luce dell’affare Nico Paz. Il Como lo ha ripreso dal Real Madrid per una cifra che non è ancora chiarissima. C’è chi scrive 51 milioni, chi 60. Giudice si chiede come sia possibile. O meglio, lo definisce un acquisto non realistico visto che il Como ha ricavi per 55 milioni di euro.
(Qui il Napolista scrisse del bilancio in rosso del Como).
La domanda che Giudice si pone è la seguente:
“Può il Como comprare Paz? Un acquisto da 60 milioni non è realistico per una società che ha ricavi per 55″.
E aggiunge che c’entra poco che i controlli del Fair Play Finanziario scatteranno solo dalla prossima stagione.

L’accordo con la Uefa
“Si dice: farà il settlement agreement, dimenticando che esso presuppone già una violazione, perciò è come dire che si può passare col rosso, tanto al massimo arriverà una multa. E comunque il settlement agreement non consente al club di operare come prima: impone un graduale riequilibrio dei conti”.
Secondo Giudice sul Corriere dello Sport, molto difficilmente il Como raggiungerà i ricavi operativi necessari a sostenere una rosa costosa. Potrà puntare sul player trading, modello Atalanta, scommettendo ovviamente sulla capacità valorizzare i calciatori.
E scrive: “Ci vuole molta abilità e non è mai sano assumere impegni gravosi scommettendo sulle proprie capacità future”.
E infine ricorda che i ricavi Champions non sono stabili, bisogna arrivare tra le prime quattro in campionato.