Miracolo a New York: i Knicks rimontano 29 punti e battono gli Spurs, ora sono ad una vittoria dal titolo
Partita che all'intervallo sembrava finita. I San Antonio Spurs buttano via tutto con un secondo tempo disatroso. Adesso è 3-1 per i Knicks nella serie, con un'altra vittoria sarà titolo.

NEW YORK, NEW YORK - JUNE 10: Karl-Anthony Towns #32 of the New York Knicks celebrates after his team's 107-106 victory against the San Antonio Spurs in Game Four of the 2026 NBA Finals at Madison Square Garden on June 10, 2026 in New York City. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Al Bello/Getty Images/AFP (Photo by AL BELLO / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)
Il basket è uno sport incredibile. Nella notte tra il 1o e l’11 giugno 2026, a New York, nel palazzetto più famoso del mondo, è andata in scena una partita destinata a rimanere nella storia della NBA e del basket mondiale. I New York Knicks vincono 107-106 gara 4 delle NBA Finals 2026 contro i San Antonio Spurs, completando una rimonta da -29. La più grande nella storia delle finali NBA. Con questo successo i Knicks si portano sul 3-1 nella serie e sono ad una sola vittoria da un titolo che manca da più di mezzo secolo. Gara 5 si giocherà nella notte tra sabato e domenica a San Antonio.

Il primo tempo dominante degli Spurs e il disastro Knicks
La partita si mette subito in salita per i Knicks: dopo soli 90 secondi, Karl-Anthony Towns commette il suo secondo fallo (vinto dagli Spurs tramite challenge) ed è costretto alla panchina. Senza il proprio centro titolare, la difesa di New York crolla sotto i colpi di un infallibile Devin Vassell. San Antonio scappa subito sul 12-2 e chiude la prima frazione avanti 41-22, in un clima di altissima tensione agonistica (Flagrant 1 a Mitchell Robinson per una gomitata a Wembanyama).
Nel secondo periodo l’agonia di New York continua. Nonostante i nervi tesi (scintille anche tra Alvarado e Wembanyama), i texani mantengono una precisione balistica irreale: chiudono il primo tempo sul 76-49 (toccando anche il +29 di scarto), tirando con il 60% dal campo e stampando il record delle Finals con 14 triple a segno in una metà gara. Con un Wembanyama da 16 punti e 6 rimbalzi all’intervallo, la partita sembra virtualmente archiviata.
La rimonta miracolosa e l’inesperienza Spurs
Nel secondo tempo succede di tutto e gli Spurs mostrano per la prima volta di essere la seconda squadra più giovane a disputare una finale.

Al rientro dagli spogliatoi arriva la svolta emotiva del match: un gomito alto involontario di Wembanyama su Towns costa al francese un Flagrant 1. L’episodio accende il Madison Square Garden e scuote i Knicks, che alzano un vero e proprio muro difensivo. San Antonio smarrisce completamente la via del canestro, chiudendo il quarto con un pessimo 4/20 al tiro. New York ne approfitta e rosicchia punto su punto, presentandosi agli ultimi dodici minuti sul -15.
L’ultimo quarto è pura epica sportiva. Towns guida la carica per il ritorno in singola cifra di svantaggio (-9), poi OG Anunoby piazza la tripla del -4. Nelle battute finali, dopo un errore incredibile da solo davanti al ferro di Hart, Jalen Brunson firma il primo sorpasso della serata (105-104) con un canestro nel traffico. Gli Spurs non mollano e tornano avanti dalla lunetta con Stephon Castle a 30 secondi dalla fine. Quest’ultimo fa 2/2 e porta sul +1 i texani.
L’ultimo possesso decide la gara: Brunson si prende la tripla della vittoria ma la sbaglia; sulla carambola arriva in volo Anunoby che con un tocco miracoloso a rimbalzo offensivo corregge in tap-in a 1.2 secondi dalla sirena. Un tocco che può valere un titolo. Il disperato tentativo finale degli Spurs si spegne nel nulla.
26-14 nel terzo quarto e 32-16 nel quarto quarto, entrambi a favore dei Knicks. San Antonio negli ultimi 12 minuti ha tirato 4/16 dal campo. Wembanyama ha sbagliato ben tre tiri liberi su quattro nell’ultima frazione e in una partita così questi errori pesano il doppio. Per i Knicks ci sono 69 (!!!) punti combinati di OG Anunoby (33) e Jalen Brunson (36) che hanno rialzato praticamente da soli i propri compagni.
La serie non è ancora finita e le sorprese, come dimostrato questa notte, sono dietro l’angolo, quindi occhio a dare per morti gli Spurs in gara 5. In ogni caso, se le partite son così, allora regalateci una gara 7.