“Hamilton può vincere il Mondiale”: la stampa inglese è gasatissima (e fa il paragone con Leclerc)
La vittoria a Barcellona cambia tutto. ll Telegraph spiega perché Hamilton può davvero lottare per il titolo. E perché Leclerc no

Lewis Hamilton of Scuderia Ferrari celebrates his second place during the Monaco Grand Prix at Circuit de Monaco in Monaco Ville, Monaco, on June 7, 2026. (Photo by Andrea Diodato/NurPhoto) (Photo by Andrea Diodato / NurPhoto via AFP)
Anche in Gran Bretagna la prima vittoria di Hamilton con la Ferrari è una festa. E mica finisce così. Il Telegraph per esempio scrive che ci sono “cinque motivi per cui Lewis Hamilton può vincere l’ottavo titolo mondiale”. Ottimismo a oltranza. La premessa è che “una migliore comunicazione con il suo team, il telaio performante della Ferrari e i problemi della Mercedes fanno sì che un altro campionato del mondo non sia irrealizzabile”.
“Per la prima volta in cinque anni, Lewis Hamilton è in lizza per il campionato del mondo. La sua prima vittoria con la Ferrari lo porta a soli 41 punti da Kimi Antonelli della Mercedes dopo circa un terzo della stagione”. Va considerato “un contendente al titolo”.
Con lui la Ferrari vede la luce in fondo al tunnel
A Barcellona “Hamilton ha offerto una prestazione eccezionale con una strategia diversa rispetto a entrambe le Mercedes e ha vinto con quasi 20 secondi di vantaggio. Questo risultato segue due secondi posti in Canada e a Monaco. Barcellona è considerato un circuito indicativo. Se la tua macchina andava bene lì, avrebbe fatto bene sulla maggior parte dei circuiti. Forse non è più così, ma dovrebbe dare fiducia alla Ferrari in vista del resto della stagione. Di certo, la SF-26 sembra particolarmente forte in curva”.

Il Telegraph aggiunge che la Ferrari ha ancora due opportunità di aggiornamento del motore quest’anno, mentre la Mercedes, che fornisce i motori anche alla McLaren, ne ha solo una. E poi, appunto, ha sir Hamilton. Che “nella seconda metà dell’anno, sembrava e si comportava come un uomo più vicino al ritiro che al gradino più alto del podio”.
Invece ora “ha colto al volo questa opportunità e sta dando il massimo per la Ferrari. È più probabile che siano i suoi risultati la causa della sua felicità piuttosto che il contrario, ma è un circolo virtuoso”.
Che differenza con Leclerc
E poi c’è il confronto col depresso Charles Leclerc: “È troppo presto per dire che Hamilton ha la meglio su Leclerc, ma la differenza tra l’anno scorso e quest’anno è netta. Tutto sembra andare a favore del 41enne. Oltre al vantaggio di 40 punti, Hamilton ha un miglior record in qualifica (6-4 in totale e 0,068 secondi di vantaggio in media), più podi (quattro contro due) e una migliore posizione media di arrivo (4,8 contro 5,3, sprint inclusi)”.
“Se i ruoli fossero invertiti in Ferrari, con Leclerc in testa, non sarebbe azzardato chiedersi se (e quando) il team dovrebbe favorire il suo pilota di punta. È assurdo ipotizzare che Hamilton possa aspettarsi un trattamento di favore se il suo vantaggio su Leclerc verrà mantenuto o addirittura aumentato prima della pausa estiva?“. Leclerc è l’eterno futuro della Ferrari. Un futuro che mai arriva. Hamilton un grande presente, almeno un presente che sta cominciando a vincere.