El Paìs ci sfotte: “In Italia non sanno nemmeno più come è fatto, un Mondiale: per loro è come il Super Bowl”
Hanno letto sul Napolista che l'Italia sta facendo schifo anche nella dimensione parallela, non c'è speranza: "È come un lutto, teniamone vivo il ricordo"

Italy's goalkeeper #01 Gianluigi Donnarumma hugs Italy's headcoach Gennaro Gattuso at the end of the play-off FIFA World Cup 2026 European qualification semi-final football match between Italy and North Ireland at the Gewiss stadium in Bergamo, on March 26, 2026. Stefano RELLANDINI / AFP
C’è qualcuno, anche all’estero, che ogni tanto si ricorda di noi. Di noi italiani che mentre gli altri si baloccano con i Mondiali, siamo costretti a sorbirci l’elezione di Malagò come luce in fondo al tunnel o un po’ di calciomercato immaginifico. El Paìs per esempio, che ai lettori spagnoli ribadisce che ci spetta la solidarietà dovuta a chi ha subito un lutto. I Mondiali per molti di noi sono ormai un evento estraneo, “tristemente lontano dalla nostra recente esperienza culturale, come il Super Bowl”, scrive Daniel Verdù.
“L’unico modo per tenere vivi coloro che ci hanno lasciato è parlare di loro, ricordarli, dice il manuale del lutto, promettendo che un giorno, in qualche modo, torneranno da noi. È meglio pensare così all’Italia, a quella silenziosa assenza a cui ci siamo tristemente abituati in questi ultimi 12 anni, come se non ci fosse rimedio e fosse impossibile ritrovarsi in un evento importante. Anche se la sua rappresentanza ora assume una forma diversa”.
“Ciò che è strano, vista l’incapacità dei suoi allenatori in questi 12 anni di costruire una squadra vincente (Capello crede che il Paese si sia concentrato troppo sulla tattica), è che l’Italia continui a esportare allenatori ad altre nazionali. Tre a questo Mondiale, a cominciare da Carlo Ancelotti, l’artefice di quel successo silenzioso di cui il Brasile ha più che mai bisogno. O Fabio Cannavaro, alla guida dell’Uzbekistan, l’ultimo capitano ad alzare un Mondiale. Persino il povero Vincenzo Montella, che se n’è andato in un altro Paese e ha già eliminato la Turchia, perdendo le prime due partite del girone”.

El Paìs ha sbirciato anche nella dimensione parallela in cui l’Italia al Mondiale c’è andata, ma non sta facendo un gran figura. “Alcuni tifosi superano la loro malinconia con una partita macabra. La vittima nei panni del carnefice. Giocando come se fossero la Bosnia, la squadra che ha eliminato l’Italia lo scorso marzo, e immaginando con i propri occhi il percorso che avrebbero dovuto intraprendere se Donnarumma, invece di limitarsi a toccare la palla, avesse bloccato quel tiro di Bajraktarevic finito in rete durante i calci di rigore. Ma non importa, perché qualsiasi previsione sull’Italia sarebbe destinata al fallimento”.
Verdù chiude col cliché dei rosiconi: “L’unica certezza collettiva ora è l’irrefrenabile desiderio di vedere la Francia eliminata. Idealmente, in finale e ai rigori. Proprio come avrebbe fatto la vecchia Italia”.