Al Milan dodici giorni dopo il licenziamento generale, non è successo niente

La confusione regna sovrana. Sono rimasti in due e non si trovano. Oggi alla presentazione dei calendari ci sarà il team manager. Surreale. Chiuderà anche Milan Tv

Al Milan dodici giorni dopo il licenziamento generale, non è successo niente

Mg Milano 03/09/2022 - campionato di calcio serie A / Milan-Inter / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gerry Cardinale

Cosa c’è di peggio di una frenesia che nasce da una confusione senza pari? La stagnazione, perché è nella stagnazione che germoglia il seme dell’ennesima stagione sbagliata. È la stagnazione che regna in casa Milan e nasce anch’essa da una confusione cui non sembra esserci soluzione alcuna. Dal termine del campionato e dal grande repulisti ordinato da Cardinale non è letteralmente cambiato nulla. La società, sempre se così si può chiamare, è ancora in balia delle beghe CardinaleIbra, nel frattempo divenuto inspiegabilmente plenipotenziario, e i tifosi sono ovviamente stufi.

Il racconto del Milan risente di questa confusione.

Milan, che cosa sta succedendo

Una smorfia di Ibrahimovic

Di Marzio scrive che Slot si è defilato:

“Slot si allontana definitivamente. Il casting rossonero per la prossima stagione cambia volto: Arne Slot esce dai radar, poiché non se la sente di ripartire subito dopo la parentesi al Liverpool e vuole ponderare bene la scelta del suo futuro club. La corsa alla panchina del Milan resta quindi un affare a due tra Glasner e Pochettino”

E dice la sua sul futuro societario:

“Occhi puntati anche sull’organigramma societario: se Ralf Rangnick dovesse ottenere pieni poteri, il nome in pole position per il ruolo di direttore sportivo è quello di Johannes Spors, ex Genoa”.

Lo stesso fa Cronache di Spogliatoio che scrive

“Ancora da delineare il futuro del Milan: la società sta ancora valutando a quale linea affidarsi per il futuro: da una parte l’ipotesi che Zlatan Ibrahimović controlli la parte sportiva: in quel caso il favorito per la panchina sarebbe Mauricio Pochettino, attuale ct degli Stati Uniti. Dall’altra parte il piano di Massimo Calvelli, membro del CdA rossonero che ha di fatto raccolto le mansioni dell’ex amministratore delegato, che vorrebbe affidare l’area tecnica a Ralf Rangnick. Con l’arrivo del ct dell’Austria, il Milan punterebbe su Oliver Glasner.”

Ancora da delineare il futuro del #Milan: la società sta ancora valutando a quale linea affidarsi per il futuro: 👇

Da una parte l’ipotesi che Zlatan #Ibrahimović controlli la parte sportiva: in quel caso il favorito per la panchina sarebbe Mauricio #Pochettino, attuale ct degli… pic.twitter.com/XdIKIMX56T

— Cronache di spogliatoio (@CronacheTweet) June 5, 2026

La mano destra non sa quello che fa la sinistra

Milan News fa notare che da undici giorni non è successo niente, dopo la cacciata di tutta la dirigenza rossonera.

“E il Milan? Cos’è cambiato rispetto a 11 giorni fa? Nulla. Dopo gli esoneri di massa, tutto è rimasto immutato: Casa Milan è vuota e non c’è una chiara idea su chi sarà il prossimo allenatore o i prossimi dirigenti del Milan. La speranza è che la prossima settimana si quella decisiva, anche perché se non lo fosse in via Aldo Rossi ci si ritroverebbe davvero nei guai”.

Oggi siamo al 5 giugno: sono passati 12 giorni e un altro po’ non si sa nemmeno se i rossoneri si iscriveranno al prossimo campionato. Nel mezzo? Fumo, un’infinita nebbia e nulla di concreto. Hanno provato a bussare alla porta di Iraola, ex Bournemouth, ma la pista è sfumata rapidamente. Li ha rimbalzati ed è andato al Liverpool. Allora, come in una quadriglia, hanno fatto un passo indietro e sono ripartiti dal ds. Bene. Si sono profilate diverse figure: quella di Ralf Rangnick, sotto contratto con la federazione austriaca, e quella di Ramón Planes, attualmente in forza all’Al-Ittihad.

Rangnick al momento sembra essere in sospeso, frenato dalle sue richieste di chiarezza che evidentemente per Cardinale e Ibra devono essere intollerabili, mentre Planes potrebbe portare con sé Mauricio Pochettino, attualmente ct degli Stati Uniti. Il quadro generale è comunque una “Guernica”: confusione totale. Nel frattempo c’era stato un querulo tentativo pure per Slot, subito sfumato (lo riporta Di Marzio)

Da questa situazione sembrerebbe emergere il nome di Glasner, con cui c’è stato un incontro nella giornata di martedì. Risultato: niente. I nomi sul tavolo sono quelli di Pochettino e dell’ex Crystal Palace, ma chi prenderà la decisione se nessuno si degna nemmeno di presentarsi a lavoro? Addirittura oggi, alla presentazione dei calendari di Serie A ci sarà il team manager Marangon e nessuno della dirigenza, perché la dirigenza, appunto non esiste. A riportarlo è Daniele Longo.

le Longo su X.

È una delle situazioni più paradossali degli ultimi anni, frutto di un’improvvisazione da far spavento.

Chiuderà anche Milan Tv

Sembra segnato anche il destino di Milan Tv.

I tifosi sono furiosi

Va da se che gli ultras hanno deciso di farsi sentire. Con un volantino che è poi diventato un manifesto affisso sui muri della città. Il titolo è eloquente: “Liberate il nostro Milan”, la scritta campeggia sopra le foto di Gerry Cardinale, Ibrahimovic, Scaroni.

1) Devastazione di storia, identità, passione e Milanismo

2) Sfruttamento speculativo del marchio

4) Sabotaggio dell’ambiente e del tifo organizzato

Ibra e Cardinale smetteranno di fare i bambini litigiosi e si decideranno a mettere il bene del Milan in primo piano? Non è dato saperlo.