Addio Igor Protti: sfortunato nella vita e un po’ anche nel calcio (pure a Napoli)

A soli 58 anni. Era malato da tempo. A Napoli capitò nella stagione più assurda degli ultimi trent'anni. Ha fatto molto bene in provincia, dal Bari alla sua Livorno

Addio Igor Protti: sfortunato nella vita e un po’ anche nel calcio (pure a Napoli)

Mp Livorno 22/08/2025 - campionato di calcio Serie C / Livorno-Ternana / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Igor Protti

Igor Protti è morto. A soli 58 anni. Era malato da tempo. L’annuncio della famiglia su Instagram:

“Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio.” Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza”. 

Protti

Protti, come Hubner, ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto

Protti è stato un attaccante forte, che probabilmente dal calcio ha ottenuto meno di quanto avrebbe meritato. Una prima punta che sapeva anche giocare a pallone. Sembrano le solite frasi per descrivere un giocatore che non c’è più. Ma Protti era davvero molto bravo. Effettivamente ha raccolto pochino. Anche Hubner, per dirne uno, ha raccolto decisamente meno di quanto avrebbe potuto.

A Napoli è capitato nella stagione più assurda degli ultimi trent’anni, quella portò alla retrocessione nel 1998. Faceva coppia con Bellucci, avrebbero dovuto fare sfracelli e invece andò come andò. Di quella stagione si ricorda soprattutto il gol del 2-2 in casa della Juventus. Esplose a Bari segnando 24 gol in Serie A nella stagione 95-96. Poi quei livelli da bomber non li ha più confermati né alla Lazio (dove comunque fece bene) e al Napoli. Tornò nella sua Livorno e fu grande protagonista del ritorno in Serie A. Per il Livorno tornò a giocare in Serie C.