A questo punto facciamoli a 64 squadre, i Mondiali. Con l’Italia e senza biscotti

Il Times va "big": Perché fermarsi a 48, se poi la formula ai gironi è un disastro di terze partite "aggiustate"? Basta con l'obbrobrio delle migliori terze

A questo punto facciamoli a 64 squadre, i Mondiali. Con l’Italia e senza biscotti

FIFA President Gianni Infantino holds a press conference in Mexico City on June 10, 2026.( The Yomiuri Shimbun ) (Photo by Takuya Yoshino / The Yomiuri Shimbun via AFP)

Abbiamo fatto 48, perché non andare all-in e allargare i Mondiali già larghissimi a 64 squadre? Scrive Martin Samuel sul Times che sarebbe rimasto alla formula classica, a 32. Ma visto che ormai la frittata è fatta, aggiustiamola. Con 64 squadre verrebbe eliminato l’obbrobrio delle migliori terze e della moltiplicazione di biscotti a cui stiamo assistendo. E – bonus – entrerebbero in tabelloni anche nazionali che certo non sono inferiori ad alcune di quelle che già ora sono negli Stati Uniti. Una a caso?

“Esiste sicuramente il rischio che spingere un numero sempre maggiore di squadre alla Coppa del Mondo provochi disallineamenti e cali di standard – scrive il Times – Un posto in più per l’Oceania, ad esempio, troverebbe spazio per una squadra al di sotto del 150° posto nella classifica mondiale della Fifa”. La Nuova Caledonia, tipo.

Che sfacelo adesso, ai gironi

Ma guardate adesso che sfacelo, ai gironi. “Prendiamo ad esempio la Scozia. Si siedono terzi nel gruppo C con una partita ancora da giocare contro il Brasile, a Miami. Marocco e Haiti, le altre squadre del girone, si incontrano contemporaneamente ad Atlanta. E ciò manterrebbe tutto giusto e onesto, in circostanze normali. Ma la Scozia non deve competere con Brasile, Marocco e Haiti. Devono affrontare circa 40 squadre che, tecnicamente, in questo momento potrebbero finire terze”.

Il presidente della Fifa Infantino in conferenza stampa

Con 64 squadre “non verrebbero aggiunte partite extra al calendario di una squadra perché i gironi sarebbero comunque composti da quattro squadre e il primo turno a eliminazione diretta sarebbe comunque a 32 squadre, ma sarebbe formato dalle prime due classificate di ogni gruppo (16), senza calcoli incrociati. Tutte le partite dei singoli gironi, tranne forse la partita inaugurale, potrebbero addirittura svolgersi contemporaneamente per massimizzare l’equità e mantenere il calendario compatto”.

Ne beneficerebbe anche l’Italia

“E chi ne beneficerebbe? Facciamo una lista approssimativa delle squadre partecipanti: 21 dall’Europa, 13 dall’Africa, 12 dall’Asia, otto dal Sud America, otto dall’America Centrale e Settentrionale, due dall’Oceania. In base al ranking Fifa, chi potrebbe essere coinvolto in questo aumento di squadre? Paesi come Italia, Danimarca, Galles e Ucraina in Europa; Nigeria, Camerun e Mali in Africa; Emirati Arabi Uniti, Oman e Siria in Asia; Cile, Venezuela, Costa Rica e Honduras dalle due Americhe. Non è poi così male”.

La Fifa – continua Samuel – ha svenduto il concetto stesso di torneo d’elite “molto tempo fa, quando ha fatto spazio a 48 squadre. Quindi, se intende gonfiare la Coppa del Mondo fino a questo punto, che male ci sarebbe in un ulteriore aumento? Soprattutto considerando che ciò ripristinerebbe l’equità e potrebbe persino aumentare l’intensità competitiva eliminando le reti di sicurezza e i lucky loser. Le voci interne alla Fifa dicono che per ora non c’è intenzione di espandere ulteriormente il torneo a 64 squadre in tempo per il 2030; quindi dev’essere una buona idea”.