Tutti i futuri di Conte: l’Italia, la Juve o il ritiro spirituale. Ma aspettare Adl pare brutto?
I quotidiani si dividono radicalmente: se Repubblica ipotizza un futuro in Nazionale o addirittura alla Juventus, il Corriere dello Sport parla di un sereno e concordato anno sabbatico.

Antonio Conte, head coach of SSC Napoli, reacts during the Italian Serie A football match between Como and Napoli at the Giuseppe Sinigaglia Stadium in Como, Italy on May 2, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)
Il Napoli sbanca Pisa 3-0, certifica aritmeticamente l’accesso in Champions League, e chiude la pratica. Missione compiuta. Ci sarebbe da tirare un sospiro di sollievo, analizzare la partita, magari godersi il traguardo. E invece no. Viene quasi da dire: povero Antonio Conte. Ha gestito (e magistralmente) un’annata tremendamente complicata, ha portato la nave in porto e, per tutta ricompensa, si ritrova nell’occhio di un ciclone mediatico rasente al ridicolo.
Povero povero Conte
Basta fare una rassegna stampa veloce per rendersi conto che ogni quotidiano ha deciso di scrivergli un futuro diverso, smentendo il collega di scrivania.
Da una parte c’è l’intrigo politico-sportivo disegnato da Repubblica. Secondo il quotidiano, il tecnico “preferisce la Nazionale al Napoli”. Ma non è così semplice, ci sono le correnti federali di mezzo: bisogna aspettare che Malagò diventi presidente della Figc il 22 giugno e trovare un espediente per bilanciare l’ingaggio (gli 8 milioni garantiti per un anno a Napoli contro i 4 per quattro anni in azzurro). Per non parlare dello staff: la Federazione non può accollarsi 13 elementi e 20 milioni annui.

Finito qui? Assolutamente no. Repubblica lancia la terza via, quella clamorosa: la Juventus. Luciano Spalletti ha appena rinnovato con i bianconeri, ma una “disastrosa sconfitta interna con la Fiorentina” avrebbe mandato l’ambiente in tilt, facendo convergere tutti sull’ipotesi di un ritorno di Conte. Fantamercato.
Se si chiude Repubblica e si apre il Corriere dello Sport, lo scenario si ribalta totalmente. Altro che Nazionale, altro che Juventus: ritiro zen. Il quotidiano parla di un anno sabbatico, di un “riposo totale, senza panchina né impegni internazionali”. Le stagioni azzurre lo avrebbero svuotato e lui vorrebbe solo staccare la spina. Il tutto condito da un divorzio “senza conflitti” con Aurelio De Laurentiis: niente battaglie legali, niente dispetti, ma un addio civile garantito da una reciproca schiettezza, con Manna e il presidente già a caccia del sostituto.
Nazionale, Juventus o anno sabbatico?
Insomma, mettetevi d’accordo. Va in Nazionale, torna alla Juve per cacciare Spalletti, oppure si chiude in casa per un anno a guardare le serie tv?
La verità è che questo circo mediatico è tanto rumoroso quanto inutile. È stato lo stesso Conte, ai microfoni di Dazn e in conferenza stampa, a dettare la linea in modo inequivocabile: “Il mio pensiero l’ho comunicato un mese fa. Parlerà il presidente”. E allora, invece di riempire le pagine con scenari degni di una spy-story o di un romanzo rosa, forse non sarebbe semplicemente più saggio mettersi l’anima in pace e aspettare che sia Aurelio De Laurentiis a parlare?
