Trump affonda Infantino: “Nemmeno io pagherei quelle cifre per vedere una partita dei Mondiali”

Il Presidente Usa a gamba tesa sulla polemica biglietti: "Mi piacerebbe che potessero andare allo stadio le persone che mi hanno votato"

Trump affonda Infantino: “Nemmeno io pagherei quelle cifre per vedere una partita dei Mondiali”

Db New York (Stati Uniti) 13/07/2025 - FIFA Club World Cup 2025 / Chelsea-Paris Saint-Germain / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Donald Trump-Gianni Infantino

Nemmeno Trump pagherebbe quelle cifre, per una partita del Mondiale a casa sua. E con una sola battuta il Presidente degli Stati Uniti è entrato a gamba tesa (mica è la prima volta), da tergo, sul suo amico Infantino. Trump ha detto chiacchierando con il New York Post che i biglietti per la partita d’esordio della nazionale Usa ai Mondiali costano troppo. “A dire il vero, neanche io pagherei quelle cifre”.

Il prezzo in questione (tra i tantissimi prezzi fuori scala che in queste settimane sono rimbalzati dai siti di rivendita alla stampa) è 1.120 dollari per i posti di Categoria 3, vale a dire i più economici effettivamente disponibili, fissati dalla Fifa a dicembre. Trump dice che non ne sapeva niente. La memoria selettiva, in questo caso, è parte del messaggio.

Povero Infantino (si fa per dire)

Dall’altra parte c’è Gianni Infantino, che il giorno prima aveva difeso la politica dei prezzi con un ragionamento involontariamente comico. “Dobbiamo applicare i prezzi di mercato”, ha detto. “Se vendessimo i biglietti a un prezzo troppo basso, verrebbero rivenduti a un prezzo molto più alto”. I prezzi sono alti per evitare che i prezzi salgano: una tautologia amministrativa meravigliosa. Infantino ha aggiunto che negli Stati Uniti non si può assistere a una partita universitaria per meno di trecento dollari – affermazione smentita istantaneamente da tutti i giornali stranieri che riportavano le dichiarazioni.

Infantino poi ha gigioneggiato, come suo solito: “Se qualcuno compra un biglietto per la finale a 2 milioni di dollari, gli porterò personalmente un hot dog e una Coca-Cola per assicurarmi che abbia un’esperienza fantastica”.

Il Mondiale più caro di sempre

Trump si è detto un po’ rammaricato un po’ no: “Mi piacerebbe che potessero andare le persone che mi hanno votato”, ha dichiarato, citando esplicitamente il Queens e Brooklyn. Ovviamente nessuno dei due – né Trump né Infantino – ha interesse reale a risolvere il problema. Il Mondiale del 2026 sarà il più grande della storia per numero di partite, di squadre, di stadi, di accordi commerciali. Sarà anche il più costoso per chi vuole assistere dal vivo ad una partita.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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