Infantino: “Se uno compra un biglietto dei Mondiali per 2 milioni gli porto io hot dog e Coca”

"Negli Stati Uniti non si può andare a vedere una partita di football al college, figuriamoci una partita professionistica di alto livello, per meno di 300 dollari. Stiamo parlando dei Mondiali"

Infantino: “Se uno compra un biglietto dei Mondiali per 2 milioni gli porto io hot dog e Coca”

Db New York (Stati Uniti) 13/07/2025 - FIFA Club World Cup 2025 / Chelsea-Paris Saint-Germain / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Donald Trump-Gianni Infantino

Non si è Gianni Infantino a caso. Il presidente della Fifa ha un raro talento nel surfare sulle polemiche e gli scandali, con una levità che gli va riconosciuta. E visto che il caso biglietti indecentemente cari dei Mondiali non accenna a sgonfiarsi, ci è tornato su come sa fare lui: gigioneggiando.

La scorsa settimana, il sito web della Fifa dedicato alla rivendita dei biglietti ha messo in vendita quattro biglietti per la finale a 2,3 milioni di dollari l’uno. Ovviamente la notizia era ovunque, provocando unanime sdegno. La Fifa in realtà non controlla i prezzi richiesti sul suo sito di rivendita, ma trattiene una commissione del 15% dall’acquirente per ogni biglietto e una commissione del 15% dal venditore. Insomma fa il bagarino. Intervenendo alla Milken Institute Global Conference di Beverly Hills, Infantino si è difeso spiegando che “Se qualcuno mette in vendita sul mercato secondario dei biglietti per la finale a 2 milioni di dollari, innanzitutto non significa che i biglietti costino davvero 2 milioni di dollari. E in secondo luogo non significa che qualcuno li comprerà. E se qualcuno compra un biglietto per la finale a 2 milioni di dollari, gli porterò personalmente un hot dog e una Coca-Cola per assicurarmi che abbia un’esperienza fantastica”.

E’ il mercato, bellezza

Poi un po’ seriamente: “Dobbiamo guardare al mercato: operiamo nel mercato dell’intrattenimento più sviluppato al mondo. Quindi dobbiamo applicare i prezzi di mercato. Negli Stati Uniti è consentita anche la rivendita dei biglietti. Pertanto, se si vendessero i biglietti a un prezzo troppo basso, questi verrebbero rivenduti a un prezzo molto più alto. E in effetti, anche se alcuni sostengono che i nostri prezzi dei biglietti siano elevati, questi finiscono poi sul mercato della rivendita a un prezzo ancora più alto, più del doppio del nostro”. Insomma, dice Infantino: è il mercato, bellezza.

Infantino ha detto che la Fifa ha ricevuto oltre 500 milioni di richieste di biglietti per i Mondiali quando complessivamente per le edizioni del 2018 e del 2022 erano state sì e no 50 milioni. E che il 25% dei biglietti per la fase a gironi ha un prezzo inferiore a 300 dollari. “Negli Stati Uniti non si può andare a vedere una partita di football al college, figuriamoci una partita professionistica di alto livello, per meno di 300 dollari. Stiamo parlando dei Mondiali”.

Qui va aggiunta una postilla. Il Guardian, che riporta le dichiarazioni di Infantino, chiude così l’articolo: “mercoledì mattina i biglietti per la prossima partita casalinga dei New York Yankees, una delle squadre professionistiche più popolari negli Stati Uniti, erano disponibili a partire da soli 11 dollari”. Agli inglesi non gliela fai.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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