Sinner: “Non è stato una questione di caldo o di condizioni: oggi il problema ero solo io”

"Farò dei controlli per capire cosa è successo. Credo che ora mi faccia bene non giocare nessun torneo, onestamente. Vediamo poi come andrà Wimbledon."

Sinner: “Non è stato una questione di caldo o di condizioni: oggi il problema ero solo io”

Italy's Jannik Sinner tries to cool down during a break of play in his men's singles match against Argentina's Juan Manuel Cerundolo on day 5 of the French Open tennis tournament on Court Philippe-Chatrier at the Roland-Garros Complex in Paris on May 28, 2026. (Photo by ALAIN JOCARD / AFP)

A qualche ora di distanza dall’eliminazione al Roland Garros a causa di un malore dovuto al caldo estremo, Jannik Sinner ha così analizzato ciò che gli è successo.

Le parole di Sinner

Puoi descrivere come ti sentivi e cosa è successo dal momento in cui eri avanti 5-1?

“Ho iniziato a sentirmi molto stordito, con pochissima energia, e ho provato a chiudere il match ma non avevo forza. Nel quarto set l’ho un po’ lasciato andare per provare ad avere più energia nel quinto, ma non sono riuscito a tenere il primo game e da lì è andata in discesa. Stamattina mi sono svegliato che non stavo bene, ho cercato di tenere gli scambi corti e all’inizio colpivo molto bene, poi a un certo punto ho sbattuto contro un muro e basta.”

Quando hai capito, durante la partita, che le cose stavano diventando difficili?

“A metà del terzo set, anche se stavo giocando un gran tennis, ho capito che non trovavo energia. Era una situazione difficile, però questo è lo sport. Faceva caldo ma non troppo, non è stato un problema di caldo o di condizioni: oggi il problema ero solo io.”

Ti sentivi male già stamattina o nei giorni precedenti? Qual è la causa principale della mancanza di energie?

“È difficile da dire, credo sia il risultato di tante cose insieme, non di una sola. Ho giocato tanto e non ho avuto molto tempo per recuperare. Qui il primo match l’ho giocato molto bene, ma quando torni in campo il giorno dopo non hai comunque tanto tempo per recuperare, anche se avevo finito sì tardi ma non troppo. Stanotte non ho dormito bene e stamattina quando mi sono svegliato facevo fatica, però può succedere: durante l’anno ci sono sempre un paio di giorni in cui non ti senti perfetto, oggi è stato uno di quelli.”

Come paragoni questa situazione ad altre come Shanghai o Australia?

“A Shanghai l’umidità era molto alta, in Australia faceva caldissimo, e sul cemento il caldo arriva anche da sotto. Qui faceva caldo ma era giocabile, non stavo morendo per il caldo. Oggi è stato uno scenario completamente diverso: può succedere, è dura da accettare per la posizione in cui mi trovavo, però ora ho tanto tempo per recuperare. Molto probabilmente non giocherò nessun torneo sull’erba prima di Wimbledon. Adesso ho bisogno di un po’ di pausa per recuperare completamente, anche mentalmente, e poi essere pronto a ripartire.”

Sinner: “Devo capire cosa non ha funzionato qui”

Come valuti questo risultato e la situazione in uno Slam?

“Cerco sempre di vedere il lato positivo. Ho giocato molto bene, ho vinto tre tornei di fila sulla terra con un tennis davvero ottimo. Arrivando qui mi sentivo bene, colpivo la palla in modo giusto e mi muovevo bene. Oggi semplicemente non era destino, tante cose insieme hanno causato il problema di oggi, ma può succedere. Adesso ho bisogno di tempo per capire cosa non ha funzionato qui e per fare buone settimane di allenamento prima degli altri tornei importanti come Montreal, Cincinnati e US Open. C’è ancora tanto da giocare quest’anno.”

Hai pensato di ritirarti durante il match?

“Nel quarto set l’ho lasciato andare per recuperare fisicamente. Sappiamo che nel quinto set può succedere di tutto, ma è stato duro: ero in una posizione favorevole nel quarto e anche nel quinto, però a un certo punto non avevo proprio più energia. Ero piatto con tutto il corpo, non ricordo l’ultima volta che mi sono sentito così debole. Ho provato a restare lì con tutto quello che avevo, ma questo oggi era il massimo. Peccato, perché i primi due set e anche il terzo li stavo giocando molto bene, ma questo è lo sport.”

Nessun rimpianto per Roma e Madrid

Rimpianti per la preparazione e il calendario prima del torneo?

“Non lo sai. Se non gioco Madrid o non gioco Roma, magari arrivo qui e ho comunque un giorno come questo in cui ti senti male. Guardando indietro è sempre difficile: ho vinto tre tornei sulla terra, risultati incredibili, una striscia fantastica. Come ho detto all’inizio dell’anno, questo torneo era l’obiettivo principale e uscire così presto non era ciò che volevo. Però non sai se sarebbe cambiato qualcosa saltando Madrid o Roma: non lo sapremo mai.”

Farete accertamenti? E non giocherai fino a Wimbledon?

“Dobbiamo parlare con il team per capire cosa è meglio fare. Sicuramente faremo dei controlli per essere sicuri di cosa è successo oggi al mio corpo, però credo che ora mi faccia bene non giocare nessun torneo, onestamente. Vediamo poi come andrà Wimbledon. Ho giocato davvero tanto negli ultimi due mesi e mezzo, con tanti momenti belli. Speriamo di essere pronti per Wimbledon: per arrivarci preparati dobbiamo recuperare e fare bene le cose adesso, poi vediamo.”

C’è un pattern nei problemi di energia che hai avuto in passato?

“È difficile dire se sia esattamente la stessa cosa o no. Secondo me oggi era proprio una cosa diversa, tante cose messe insieme. Non sono riuscito a tirarmi fuori da questa difficoltà, dove a volte trovo soluzioni diverse. Oggi non avevo energie, però può succedere: nessuno è un robot, nessuno è fatto per non sbagliare mai. Oggi è andata così, poi vediamo.”

Sinner: “Ci sono ancora tanti italiani in gara e spero possano fare bene”

Durante il match cosa pensavi, passava o sentivi che non sarebbe passato?

“Stamattina, come spesso succede, speri di sentirti meglio: dopo il riscaldamento mi sentivo un po’ meglio, poi ho fatto la doccia e ci siamo preparati per la partita. A metà del terzo set mi è arrivata proprio una botta e non sono più riuscito a uscirne. Ho cercato di recuperare nel quarto set, che ho lasciato andare, per partire bene nel quinto, ma nel primo game non sono riuscito a tenere il servizio, non era l’inizio che volevo. Ho avuto la chance sul 4-1 per andare 4-2, non ci sono riuscito e alla fine era strano perché davvero non avevo energie. Non è che pensassi troppo, è che oggi non vedevo una via d’uscita, cosa che di solito non mi succede, ma oggi non potevo dare di più, onestamente.”

Come confronti questa delusione con quella dello scorso anno?

“Sono due cose diverse, non posso paragonare quello che è successo l’anno scorso con quello di quest’anno, sono situazioni totalmente differenti. L’anno scorso ho giocato per il trofeo: si può parlare in un certo modo quando sei in finale, prima no. Sapevo bene la posizione in cui mi trovavo prima del torneo, durante e fino ad ora. È andata così, ci sono ancora tanti italiani in tabellone e speriamo facciano bene; io ci sarò di nuovo.”