Simonelli archivia il caso derby di Roma-Internazionali: “Molto rumore per nulla”

Al CorSera: "Non c'è stato da parte nostra un errore di programmazione. Respingo con fermezza il sospetto. Tennis? Non sento alcuna rivalità col loro successo"

Simonelli archivia il caso derby di Roma-Internazionali: “Molto rumore per nulla”

Db Riad (Arabia Saudita) 02/01/2025 - Supercoppa Italiana / Inter-Atalanta / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Ezio Simonelli

Quando la tempesta passa senza provocare danni incalcolabili, ecco che si può passare alla fase “pararsi il posteriore”: Ezio Simonelli, il presidente della Serie A, non ci ha messo molto a derubricare il tutto con un molto rumore per nulla e con un imperioso: “Non c’è stato alcun errore di programmazione da parte nostra”. Le sue parole al Corriere della Sera.

Simonelli: “Nessun errore da parte nostra, respingo ogni sospetto”

Si legge sul Corsera:

“Non c’è stato da parte nostra un errore di programmazione. Respingo con fermezza il sospetto, non può essere un problema organizzare nella stessa città due eventi a distanza di poche ore. Quando compiliamo il calendario usiamo un software super sofisticato (utilizzato anche da Ligue 1, Liga, Nfl e Nba) in cui immettiamo circa 400 vincoli non solo sportivi ma anche territoriali. In occasione delle Atp Finals di Torino, abbiamo anticipato Juve-toro al sabato.

A Roma la collocazione naturale del derby sarebbe stata la domenica sera, peccato che dallo scorso derby di andata, lo stesso prefetto avesse vietato per motivi di sicurezza di giocare la sera. Il sabato non si sarebbe potuto giocare perché la Lazio era reduce dalla finale di Coppa Italia e avevamo fissato da settimane il derby di Roma nell’unico orario disponibile: alle 12.30 della domenica. Ritenevamo, a ragione, che non ci sarebbero stati problemi di deflusso visto che la finale del tennis sarebbe stata alle 17.”

Non manca una riposta secca e piccata sulle critiche di Rocca, presidente del Lazio

Il presidente del Lazio Rocca è stato duro: la Lega prende decisioni che danneggiano la città…

“Lo invito a parlare di argomenti che conosce. La verità è che tutti cercano visibilità attraverso il calcio, lo capisco.”

Nemmeno Sarri è stato tenero…

“Lo stimo come tecnico ma forse gli sfugge che il programma delle partite dipende soprattutto dalle tv, le cui esigenze non si possono testardamente contestare visto che forniscono i proventi per pagare gli stipendi di allenatori, calciatori e di tutto il sistema. Ai prossimi Mondiali alcune gare si disputeranno all’ora di pranzo, con temperature più calde di domenica scorsa a Roma. Peraltro l’orario delle 12.30 in Italia è l’unico slot possibile per catturare spettatori in Oriente. È facile pontificare quando non si conoscono le cose nel dettaglio.”

Lega Serie A

Simonelli e il successo del tennis

Non invidia Binaghi per il successo del tennis?

“Tra noi c’è stima reciproca, gli faccio i complimenti per lo straordinario lavoro che ha svolto negli ultimi 25 anni che ha portato non solo ai trionfi di Sinner e del doppio con Bolelli e Vavassori domenica. Ma ci vuole rispetto per il calcio e per i professionisti che ci lavorano.”

In questo momento il tennis vi ha rubato la scena?

“Binaghi è orgoglioso e io con lui dei risultati che ha ottenuto, ha un campione e un gruppo di atlete e atleti che fanno da volano al movimento. Ma il calcio è un’altra cosa, domenica a Milano c’erano in giro 400 mila tifosi che festeggiavano pacificamente. In ogni caso non sento alcuna rivalità con il tennis.”

La chiosa:

“Molto rumore per nulla. Mi è dispiaciuto non aver aderito all’invito di Binaghi alla finale, ma ero a Milano per la premiazione dell’Inter. Andrò a Torino per le Finals, e mi auguro che lui venga ad assistere con me a qualche nostra partita.”