Se Psg e Bayern giocassero in Premier non sarebbero così forti, dicono gli inglesi
Il Times analizza con i numeri il nuovo tormentone alibi del calcio inglese: Bayern e Psg giocano così bene perché in Germania e Francia si riposano. Ma è davvero così?

2023 archivio Image Sport / Calcio / Paris Saint Germain / Luis Enrique / foto Imago/Image Sport ONLY ITALY
Ormai è diventato una specie di mantra, una sorta di alibi circolare: eh ma come si gioca in Premier, eh ma come ci stanchiamo noi in Premier, eh se giocassero anche Psg e Bayern in Premier… E’ una supposizione che anche il Times cerca di indagare con i numeri: Psg e Bayern sarebbero così forti se giocassero nel campionato inglese? Ci tengono molto a questa cosa, gli inglesi.
E allora ecco i numeri. L’Arsenal ha disputato 58 partite prima delle semifinali di ritorno di Champions, contro le 51 del Bayern e le 52 del Psg. La media di giorni di riposo tra una gara e l’altra era di 4,53 per i Gunners, contro 5,2 e 5,29 per le avversarie. Declan Rice ha giocato quattro partite in più di Vitinha. La Premier League produce più sprint e corse ad alta intensità rispetto a Bundesliga e Ligue 1.
Lo diceva anche Klopp, ma Klopp vinceva
Anche Klopp ne ha parlato per un decennio. Il problema è che Klopp, nel frattempo, ha raggiunto tre finali di Champions League con squadre che giocavano in quello stesso campionato brutale. E Guardiola ha fatto il triplete nel 2022-23, anno in cui il West Ham vinceva la Conference League e il Liverpool non si qualificava per la Champions. La Premier League competitiva non ha impedito al City di giocare il (sedicente) calcio più bello d’Europa.
C’è poi la questione della gestione. Arteta lamenta il calendario folle della Champions, ma Luis Enrique ruota la rosa con una disciplina quasi scientifica, mentre l’allenatore dell’Arsenal schiera sostanzialmente sempre gli stessi undici. Rice a 4.064 minuti stagionali non è una conseguenza del calendario, è una scelta tecnica.
E la qualità? Dove la metti la qualità?
Il Times affronta anche la questione “qualitativa”. Per anni, la relativa debolezza della Ligue 1 è stata citata come la ragione per cui il Psg non riusciva a vincere la Champions League: senza avversari competitivi in campionato, i parigini arrivavano in Europa impreparati alle partite ad alta intensità. Ora quella stessa debolezza diventa un vantaggio perché permette rotazioni, freschezza, preserva dei titolari. Non può essere contemporaneamente la causa del fallimento e la chiave del successo, c’è qualcosa che non torna.
Psg e Bayern non giocano quel calcio verticale e così coreografico perché i loro giocatori sono riposati. Lo giocano perché Dembélé è un fuoriclasse, perché Alonso e Kompany sono allenatori intelligenti magari, perché le squadre sono costruite con criterio attorno a un’idea precisa di gioco. Nel calcio inglese, dove il feticismo per l’intensità fisica ha assunto i contorni di un’ideologia, dire che la qualità tecnica viene prima della condizione atletica suona quasi come un’eresia. Non si può.