Processo Maradona, per salvare Diego bastava un diuretico
L'analisi del dottor Schiter: "Con un diuretico avrebbe eliminato l'acqua in eccesso. In circa 48 ore, le sue condizioni sarebbero migliorate significativamente."

Fans of Boca Juniors hold a flag with the image of late Argentine football legend Diego Maradona before the FIFA Club World Cup 2025 Group C football match between Argentina's Boca Juniors and Portugal's Benfica at the Hard Rock stadium in Miami on June 16, 2025. (Photo by PATRICIA DE MELO MOREIRA / AFP)
Ogni volta, parlarne fa più male della precedente. La negligenza con la quale un campione, un’icona, una leggenda e soprattutto un uomo è stato lasciato a sé stesso, in preda all’agonia, è fonte inesauribile di orrore e ribrezzo. Chi ha permesso tutto questo pagherà e dovrà pagare sul serio. È ciò che si sta provando a fare in Argentina, con il processo per la morte di Diego Armando Maradona, che ha messo sul banco degli imputati sette operatori sanitari, accusati di omicidio premeditato. Dopo la testimonianza del dottor Casinelli sulle sofferenze del Pibe de Oro, un altro dottore, tale Schiter, ha rivelato come la vita del campione argentino sarebbe potuta essere salvata con un diuretico. Lo riporta Le Parisien.
Maradona sarebbe potuto sopravvivere
Si legge su Le Parisien:
Un medico vicino a Diego Maradona ha dichiarato giovedì, durante il processo per la morte della stella argentina del calcio, che avrebbe potuto stare meglio “in 48 ore” se gli fosse stato semplicemente somministrato un diuretico per aiutare a eliminare l’acqua attraverso l’urina, suggerendo che la morte avrebbe potuto essere evitata.

Cosa rischiano gli imputati
A difesa di alcuni imputati viene infatti contestata l’ipotesi di una lunga agonia, ritenuta da loro incompatibile con il decesso di un organismo già fortemente compromesso da eccessi e dipendenze.
Gli imputati rischiano fino a 25 anni di carcere. Il processo potrebbe concludersi nel mese di luglio.