Pedullà: “Italiano ha superato Allegri. Iraola e Grosso non sono piste reali per il Napoli”
"È un allenatore che propone calcio, che studia calcio, che respira calcio. Non si chiude in difesa, non gioca di solo contropiede. Mi sembra che, sotto questo aspetto, ci siano dieci livelli di differenza"

Ci Lecce 29/08/2025 - campionato di calcio serie A / Lecce-Milan / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Il circo mediatico attorno alla successione di Antonio Conte sulla panchina del Napoli continua a produrre nomi a getto continuo. A fare un po’ di ordine (e molta pulizia) ci ha pensato Alfredo Pedullà, che dal suo canale YouTube ha tracciato uno scenario ben preciso, smentendo categoricamente alcune narrazioni delle ultime ore e delineando il vero testa a testa per il nuovo ciclo azzurro.
In cima alla lista di De Laurentiis, secondo l’esperto di mercato, in questo momento c’è Vincenzo Italiano, che avrebbe messo la freccia su Massimiliano Allegri. E le piste alternative? Solo rumore di fondo.
Il sorpasso di Italiano
De Laurentiis, per l’anno del centenario, sembra orientato a un ritorno alle origini tattiche. Niente speculazioni, niente barricate, ma il ritorno al modulo che ha fatto grande il Napoli negli ultimi dieci anni. E qui, Vincenzo Italiano vince a mani basse il confronto con il collega livornese.
“Quindi teniamo Allegri tra i candidati, ma da ieri Italiano è davanti a lui. E vediamo come finirà. Italiano significa 4-3-3, un organico perfetto per il suo calcio, un allenatore che propone gioco, che studia calcio, che respira calcio. Non si chiude in difesa, non gioca di solo contropiede, valorizza gli esterni e gli attaccanti. Mi sembra che, sotto questo aspetto, ci siano dieci livelli di differenza. Allegri resta una possibilità, ma da ieri Italiano è in vantaggio. Il Napoli deve fare una scelta che possa aprire, nell’anno del centenario, uno scenario completamente diverso.”

La smentita su Iraola e il retroscena De Zerbi
Pedullà parte subito forte, smontando la suggestione spagnola e ricordando come il Napoli, in realtà, un tentativo per un top lo avesse già fatto in tempi non sospetti:
“Si continua a parlare di Iraola, ma non a livello concreto per il Napoli. Già da ieri quella era una notizia non fondata. Vediamo invece cosa sta accadendo realmente in casa Napoli. Sta succedendo qualcosa di molto simile a ciò che era accaduto ad aprile. Vi ricordate quando feci un video dicendo che il Napoli aveva sondato De Zerbi e aveva ricevuto una sorta di no? Più che un no, De Zerbi aveva dato priorità al Tottenham”

Il nodo Allegri: “Non ha giocato bene, il Napoli deve interrogarsi”
Il capitolo Massimiliano Allegri resta aperto, ma Pedullà lancia un avvertimento chiaro. Chi lo dava per fatto al 100% sta già facendo marcia indietro. Il motivo non è solo economico o di incastri, ma puramente tecnico, alla luce di quanto (non) si è visto nella sua ultima avventura.
“Io continuo ad andare avanti per la mia strada, anche se poi le cose possono cambiare. Nel frattempo ho visto diverse virate da parte di chi dava Allegri al 100% come prossimo allenatore del Napoli. Allegri ha incontrato De Laurentiis già l’anno scorso, ma non può essere considerato sicuro al 100% per tanti motivi. Il primo, e più importante, è sotto gli occhi di tutti: quello che è successo con il Milan. Continuano a dire che il Milan per un punto non è andato da nessuna parte, ma questa è incompetenza — o complicità — nel raccontare le cose. Il problema non era il punto in classifica: il Milan non ha giocato bene, e il Napoli deve interrogarsi soprattutto su questo.”

Grosso sgonfiato, Sarri all’Atalanta
A margine del discorso Napoli, Pedullà chiude il cerchio su altri due nomi accostati agli azzurri in questi giorni: Maurizio Sarri e Fabio Grosso. Anche qui, le smentite sono nette.
“Sarri ieri ha trovato gli accordi tramite avvocati: si era parlato di litigi e discussioni con Lotito, ma in realtà non c’è stato nulla di tutto questo. Sarà lui il nuovo allenatore dell’Atalanta. Adesso verranno formalizzate tutte le carte […]. Attenzione anche ai movimenti di Torino, Sassuolo e Fiorentina. Adesso stanno rilanciando Grosso verso la Fiorentina dopo averlo accostato al Napoli. Anche questo sembra quasi un ripensamento, perché sinceramente Grosso non è mai stato davvero vicino al Napoli: è stata un’idea mai sviluppata concretamente nelle ultime settimane, soprattutto negli ultimi giorni.”