Hojlund è solo 23esimo nella classifica dei tiri in porta, molto dietro McTominay
Per i tifosi è intoccabile (a differenza di Lukaku crocifisso lo scorso anno), eppure i dati evidenziano che non è proprio un bomber. Il grande responsabile, per la piazza, è Conte

Comoís Brazilian defender #34 Diego Carlos fights for the ball with Napoli's Danish forward #19 Rasmus Hojlund during the Italian Serie A football match between Como and Napoli at the Giuseppe Sinigaglia Stadium in Como, Italy on May 2, 2026 (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)
Rasmus Hojlund: un intoccabile per i tifosi del Napoli che si ostinano a considerarlo un grande centravanti. Anche se i numeri e le sensazioni dicono altro. Buon giocatore certo, si impegna, ma i risultati sono decisamente inferiori all’abnegazione e al sacrificio. I tifosi del Napoli sono straconvinti che con un altro allenatore Hojlund diventerebbe il centravanti che non è mai stato: abbatterebbe porte e difese avversarie. Quest’anno le ha giocate quasi tutte. Trenta presenze in campionato per un totale di dieci gol: uno ogni tre partite. In Serie A ha segnato tre doppiette: alla Juventus, alla Cremonese e al Genoa. Malen, che è arrivato cinque mesi dopo, è avanti nella classifica marcatori: undici reti a dieci. In Serie A Malen ha giocato la metà dei minuti di Hojlund (siamo a 2492 a 1221). Quattro gli assist del danese, due quelli dell’olandese. Di Hojlund va ricordata anche la doppietta in Champions contro lo Sporting più la rete segnata al Chelsea.
C’è un altro dato che dovrebbe far pensare. Hojlund è appena al 23esimo posto nella classifica dei tiri in porta in Serie A. Parliamo del centravanti della squadra seconda classificata in campionato, come ha ricordato Massimo Ugolini a Sky Sport 24. Rasmus ha tirato 37 volte in porta, appena due volte in più di Pio Esposito e quattro di Jonathan David. È fuori dai primi venti. Dove invece spicca McTominay sesto con 54 tiri. Politano è poco più giù del danese che sarà riscattato dal Manchester United (e lì nessuno si strappa i capelli). Politano è quarantesimo con 28 tiri in porta. Lo scarso dato di Hojlund pone in risalto le difficoltà del calciatore che magari si sentirà sacrificato in questo ruolo alla Lukaku (ruolo in cui è costretto chiunque faccia il centravanti con Antonio Conte) ma che al fondo non deve essere un cecchino. Perché nessuno schema può impedire a un calciatore di tirare in porta. I tifosi del Napoli si arrabbiano quando si mette in discussione Hojlund ma bisognerà pur parlarne. Lukaku lo scorso anno venne fatto martire nonostante il suo bottino di 14 gol e 10 assist. C’è ancora tempo per Rasmus, può ancora segnare qualche gol e magari raggiungere quota 14. Ce lo auguriamo. Così come ci auguriamo che, se dovesse rimanere a Napoli, si decida di mettergli a fianco un altro attaccante, altrimenti si ripeteranno le scene di questa stagione.
Per tornare alla classifica, in testa c’è Nico Paz con 71 tiri. Seguito da Lautaro Martinez con 62 e Yildiz a 57. Persino il Cholito Simeone (52) ha tirato in porta più di Hojlund (ripetiamo, 37). Non solo Simeone, anche Pellegrino (51), Bonazzoli (45), Krstovic (45) e tanti altri. Forse qualche domanda bisogna farsela. Sia pure solo a livello tattico visto che il danese in città non può essere messo in discussione. Eppure di centravanti veri il Napoli ne ha avuti: da Higuain a Cavani, da Osimhen a Mertens.