Musetti: “Il mio è un tennis antico, come sono un po’ io. Questo lo rende affascinante”
A Repubblica: "Attenzione però: l’efficacia è sempre la cosa più importante. Sinner? È uno stimolo, vorrei avvicinarmi a lui"

Montecarlo 10/04/2025 - Atp Montecarlo / foto Psnews/Image Sport nella foto: Lorenzo Musetti
Intervistato da Repubblica, Lorenzo Musetti ha sia parlato del suo modo di giocare a tennis, sia di Jannik Sinner.
Musetti e il suo tennis
Lei da bambino ha scelto. E il suo è un tennis speciale, unico: elegante, tecnicamente superbo. Ma la bellezza del gesto è solo fine a sé stessa?
“Credo che nella vita non si possa fare a meno della bellezza. Deve essere una condizione dello spirito. Dicono che il mio sia un tennis “bello”: io preferisco definirlo “non moderno”. Il rovescio a una mano, certe variazioni imprevedibili nel gioco, ma — passatemi il termine — anche nel carattere: il mio è un tennis antico, retrò come sono un po’ io, e forse agli occhi di molti questo lo rende più affascinante. Attenzione però: l’efficacia è sempre la cosa più importante. Ma è meglio se c’è anche la bellezza. L’obiettivo è cercare di avvicinarsi alla perfezione, sapendo che sarà impossibile raggiungerla.”
Il tennis però sembra spesso una bolla rispetto al mondo reale…
“Sì, è vero. Per assurdo, in tempi così difficili, il tennis sta vivendo soprattutto in Italia il suo periodo più radioso e si finisce per parlare solo di quello. Personalmente, quando si tratta di fare qualcosa nel sociale preferisco essere riservato, anonimo: mi impegno nel concreto ma non mi interessa raccontarlo in giro, non voglio approfittare di certe situazioni per fare bella figura a livello di immagine.”
Su Sinner
Chi vincerà al Foro Italico?
“Sogno una finale con due azzurri: per un altro successo italiano, mezzo secolo dopo Panatta. Sinner sta battendo tutti i record ed è inevitabilmente favorito, nonostante un po’ di stanchezza dopo questo ultimo mese e mezzo con tanti impegni. Ma lui sa reagire molto bene.”
Sinner è un esempio, uno stimolo o un alibi per gli altri tennisti italiani?
Jannik è un esempio: per il movimento italiano e mondiale. La rivalità con Alcaraz ha fatto avvicinare tantissima gente allo sport in generale e al tennis in particolare. La cosa che mi fa impazzire di lui è che ogni volta riesce ad alzare l’asticella, a sbalordire. Al punto che ormai la sorpresa con Sinner è una consuetudine. E poi è uno stimolo: vorrei avvicinarmi a lui.”