Mbappé difende Hakimi dall’accusa di stupro
Il francese: "Non ho mai detto che le parti intime fossero riferite agli organi genitali della denunciante. Penso che Hakimi volesse andare a letto con lei, mi ha detto che c’erano state carezze reciproche su parti intime". La decisione della camera d’istruzione sarà resa nota il 19 giugno, durante i Mondiali.

2021 archivio Image Sport / Calcio / Paris Saint Germain /Kylian Mbappe'-Achraf Hakimi / foto Panoramic/Image Sport
Kylian Mbappé ha preso le difese di Achraf Hakimi in merito all’accusa per stupro; l’attaccante ex Psg ha spiegato che il suo ex compagno di squadra non gli ha mai confidato di aver toccato “parti intime” della denunciante. Una dichiarazione che la difesa ha presentato davanti alla camera d’istruzione, riunita per esaminare le accuse contro il marocchino.
Mbappé difende Hakimi per le accuse di stupro
Rmc Sport scrive:
Qualche mese fa, quando la giudice istruttrice ha deciso di mandare a processo Achraf Hakimi, la magistrata ha citato diversi elementi a carico del calciatore per giustificare la sua scelta. Oltre agli sms inviati dalla denunciante alla sua migliore amica, nei quali scriveva: “È grave, mi sta violentando”, la giudice ha ritenuto che una parte della deposizione di Kylian Mbappé incriminasse il suo amico Hakimi. Infatti, aveva scritto: “Mbappé precisa che Hakimi gli ha dichiarato che si erano toccati le parti intime, il che sembra distinto dai baci e da una mano sulla schiena, sotto i vestiti, riferiti dall’indagato”.
Quando gli investigatori nel 2023 hanno chiesto a Mbappé cosa gli avesse raccontato il suo amico della serata, l’attaccante ha risposto:
“Penso che volesse andare a letto con lei, almeno è ciò che deduco. Mi ha mostrato i messaggi e ho constatato che era lei a voler andare a casa sua. Achraf mi ha detto che si erano baciati. Gli ho chiesto se le avesse fatto qualcosa di sbagliato. Mi ha detto che c’erano state carezze reciproche sulle parti intime, ma che in nessun momento aveva percepito un rifiuto da parte della donna“.

Il francese ha mandato una dichiarazione scritta alla giustizia
Ed è qui che Mbappé ha fornito un’ulteriore dichiarazione scritta alla giustizia, volendo precisare di aver detto esattamente “su parti intime” e non “sulle parti intime”, come invece avrebbe riportato la giudice e i media; questo non significherebbe dunque necessariamente “organi sessuali”.
Con questa dichiarazione, scrive Rmc Sport:
Kylian Mbappé e la difesa di Achraf Hakimi intendono convincere la giustizia che la deposizione del giocatore madrileno non indica in alcun modo che il marocchino avrebbe toccato i genitali della denunciante. La decisione della camera d’istruzione sarà resa nota il prossimo 19 giugno, nel pieno dei Mondiali.