Marotta risponde a Cardinale: “Gli auguro il nostro percorso, 9 titoli e due finali in 6 anni”
Il patron del Milan aveva dichiarato: "Non puoi perdere 5-0 in finale di Champions se ci arrivi". Ancora Marotta: "Questa era la risposta seria, quella ironica me la tengo per la prossima cattiveria"

Cm Verona 23/11/2024 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Inter / foto Cristiano Mazzi/Image Sport
Beppe Marotta, a margine della gara tra Inter e Verona a San Siro in cui i nerazzurri festeggeranno ufficialmente lo Scudetto (il 21esimo ndr), ha voluto rispondere – sollecitato dagli inviati di Dazn sul prato di Milano – a Gerry Cardinale. Il patron del Milan aveva dichiarato, per far intendere la differenza abissale tra le squadre italiane e le altre big d’Europa, che in Champions League se arrivi in finale non puoi perdere 5-0. Come a dire che la distanza è ancora troppa. Marotta è voluto invece intervenire rispondendo “sul personale”, ovvero su ciò che ha fatto l’Inter negli ultimi anni rispetto a ciò che ha fatto il Milan. Non che fosse esattamente il centro della discussione, ma tant’è. Come sempre si fa gara a chi è più bravo.
Una risposta coerente sarebbe potuta essere: “In effetti abbiamo ancora da lavorare per arrivare a quei livelli, d’altronde il Psg è di nuovo in finale. Però almeno ci siamo arrivati ed è un orgoglio”. Invece aveva voglia di attaccare. Tra l’altro peculiare che abbia voluto farlo proprio quando gli obiettivi ormai sono raggiunti e non ci sono più pressioni da mettere. Quanto è condizionato e condizionante il mondo della comunicazione, quanta fuffa scambiata per diplomazia.

Marotta: “A Cardinale auguro i nostri ultimi 6 anni”
“Ho due risposte nel taschino, una ironica e una seria. Quella seria è: auguro a lui di poter fare al Milan il percorso che abbiamo fatto negli ultimi 6 anni ovvero 9 titoli, 2 finali di Champions e 1 di Europa League. Quella ironica me la tengo per altre occasioni”.
Su Chivu
“Chivu è il presente e il futuro dell’Inter. Abbiamo un allenatore bravo e ce lo dobbiamo tenere stretto. In settimana un incontro per il rinnovo? Una formalità”.
Sulla stagione ha aggiunto: “La cosa più facile è sapere di avere a che fare con gicatori che avrebbero risposto ai nostri obiettivi essendo dei professionisti seri. La cosa più difficile è stata la scelta dell’allenatore, abbiamo fatto la nostra scelta consapevoli di chi fosse Chivu e siamo stati ripagati”.