Lukaku a testa in giù, la miseria umana e i complessi di inferiorità degli interisti arrivano anche in Belgio

Un po' come i laziali che non riescono a festeggiare senza pensare alla Roma. L'altro giorno la pallonate in campo a Pedro, ieri il cattivo gusto ha trionfato

Lukaku a testa in giù, la miseria umana e i complessi di inferiorità degli interisti arrivano anche in Belgio

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L’interismo andrebbe scandagliato, potremmo dire: “ho paura dell’interista che è in me”. Casomai in voi, sia chiaro. La miseria umana dei tifosi interisti, nonché i loro complessi di inferiorità, si sono fatti notare anche in Belgio. Ieri sera hanno festeggiato la doppietta scudetto-Coppa Italia. Dopo il sermone dell’altra sera di Padre Chivu sui figli che chissà cosa hanno dovuto sopportare a inizio anno (ma che hanno dovuto sopportare? Boh), ieri sera gli interisti si sono sfogati portando con sé in strada Lukaku in formato bambola gonfiabile (pensa te). E lo hanno esposto a testa in giù, non ci pare a piazzale Loreto.

Da Lukaku a Pedro, è un rosicamento continuo del mondo Inter

Lukaku è un chiodo fisso dell’interismo. Un po’ come i laziali che non riescono a festeggiare senza pensare alla Roma. Succede. Bruciano ancora sia il tradimento di Romelu sia lo scudetto scippato lo scorso anno dal Napoli proprio di Lukaku. Non a caso durante Inter-Lazio di Coppa Italia, hanno tirato una pallonata in faccia a Pedro che lo scorso anno fece perdere loro il campionato.

Lukaku

Mg Napoli 23/05/2025 – campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Matteo Gribaudi/Image Sport
nella foto: Romelu Lukaku

Che dire? Inter, basta la parola. C’è poco altro da aggiungere. Se ne sono accorti anche in Belgio del livello dell’interista medio. Scrive Dh les sports:

“Gli interisti non hanno dimenticato Romelu Lukaku nemmeno nel corso dei festeggiamenti. Non hanno digerito il no del centravanti belga” nell’estate che poi lo portò alla Roma.  Solo che la storia non era finita qui”.

Il Corriere dello Sport – riporta la testata belga – si è indignato.

E riprendono le parole del direttore Zazzaroni su Instagram: “Che testa deve avere uno per fare una cosa del egnre? Qui, non si tratta di essere tifosi, ma di non avere una vita. Ho visto persone prendere in giro gli altri per non piangere su una sola persona: se stessi. Ma quale sfottò. Lo sfottò fa ridere, questo fa vomitare”, scrive su Instagram il direttore del Corsport.