L’Arsenal ha vinto la Premier ed è in finale di Champions, ma alla stampa inglese non basta

Per il Times "si devono evolvere, devono diventare più offensivi. I calci piazzati possono andare bene un anno, ma poi..."

L’Arsenal ha vinto la Premier ed è in finale di Champions, ma alla stampa inglese non basta

Arsenal fans sing ahead of the English Premier League football match between Arsenal and Everton at the Emirates Stadium in London on March 14, 2026. Ben STANSALL / AFP

L’Arsenal ha vinto la Premier. E’ finale di Champions League. Ma no, non basta. “Devono evolversi”, scrive Martin Samuel sul Times. Ed è un pensiero abbastanza sottinteso in tutte le critiche della stampa inglese. “I calci piazzati possono ancora essere un’arma, ma se vogliono trasformare quest’anno nella loro era, Mikel Arteta deve creare una squadra più offensiva”. Non ce la fanno: il risultato, anche quello più eclatante, non è sufficiente.

“La finale di Champions League dell’Arsenal contro il Paris Saint-Germain di sabato potrebbe segnare la fine di un’era; o l’inizio – scrive Samuel. È la fine perché è molto probabile che l’Arsenal di Mikel Arteta non possa più giocare così e ottenere gli stessi successi di questa stagione. È solo l’inizio, perché con la rosa attuale e qualche rinforzo in più – sono ancora alla ricerca di un attaccante di livello mondiale – possono diventare una squadra migliore, più propositiva e avere successo”.

arteta Arsenal

L’ultima del vecchio Arsenal

“Il che significa che la partita di Budapest potrebbe essere l’ultima in cui vedremo il vecchio Arsenal. Di nuovo calci piazzati, olé, olé e tutto il resto. La difesa rimarrà un punto di forza, come lo sarà sabato, ma sarà diversa la prossima stagione. Ci saranno quasi certamente dei cambiamenti nella gestione dell’area di rigore sui calci piazzati, senza dubbio ispirandosi alle direttive della FIFA ai Mondiali di quest’estate. E lo stile di gioco dell’Arsenal avrà meno impatto. I calci piazzati rimarranno un’arma contro i giocatori pigri o impreparati, come lo sono sempre stati. Qualsiasi avversario che si prepari con superficialità o non marchi con la dovuta determinazione rimarrà vulnerabile all’Arsenal. Eppure, per un buon allenatore, con buoni giocatori, respingere i calci piazzati non è poi così difficile”.

“Il motivo per cui nel calcio c’è poco di nuovo è che nulla di buono passa mai inosservato. L’Arsenal ha affinato la sua filosofia sui calci piazzati, ma non è certo l’unico club ad adottare questa strategia. Quindi, la prossima stagione possiamo presumere che sarà più difficile. Migliore preparazione, maggiore resilienza.