Catenaccio e 1-0, solo così l’Arsenal può battere il Psg: per il Guardian il “bel calcio è quello brutto”

Il Psg è perfetto, sembra una simulazione Ai. E Kvaratskhelia è un bisturi, sembra un alieno futuristico iper-tecnologico

Catenaccio e 1-0, solo così l’Arsenal può battere il Psg: per il Guardian il “bel calcio è quello brutto”

Paris Saint-Germain's Georgian forward #07 Khvicha Kvaratskhelia attempts to get past Bayern Munich's South Korean defender #03 Min-jae Kim (L) and Bayern Munich's French defender #02 Dayot Upamecano during the UEFA Champions League second-leg, semi-final football match between FC Bayern Munich and Paris Saint-Germain (PSG) in Munich, southern Germany on May 6, 2026. (Photo by Odd ANDERSEN / AFP)

Caro Arsenal, ora sono problemi tuoi. Come si batte questo Psg? Quel mostro al completo, in forma primaverile, carico a pallettoni, fresco e pronto per vincere di nuovo la Champions? Barney Ronay sul Guardian guarda i prossimi avversari della pretendente inglese e sorride – traspare dalla sua scrittura: a occhio questo Psg non si batte. Perché “era destinato a diventare una macchina da vittoria. Un club che ha saputo manipolare il proprio campionato, che per anni ha goffamente distorto il mercato dei trasferimenti europeo, per poi decidere di concentrarsi esclusivamente sulla vittoria, con risorse illimitate, zero problemi finanziari e la capacità di importare e far crescere i migliori talenti al mondo, sia in termini di giocatori che di allenatori”.

Arsenal Psg, il Guardian esalta il catenaccio

Luis Enrique se la gode. Il tecnico spagnolo peraltro viene così descritto da Ronay: uno “con l’aspetto di un pescatore con un cappotto cerato da bracconiere, con i capelli, la barba incolta e gli occhi fiammeggianti di un uomo che vive in un capanno e sventra i suoi conigli”. Vabbé.

Il mostro finale, appunto. “La migliore squadra del mondo, all’avanguardia, così fluida, precisa e ben calibrata da sembrare quasi una simulazione di intelligenza artificiale del movimento calcistico umano perfetto.Una squadra senza difetti, solo punti di forza, giocatori di altissimo livello in ogni ruolo. Forse fatta eccezione per il portiere”.

Chiedere all’altro mostro, il povero Bayern. Questi sanno far tutto: il Psg “pressa e gioca d’astuzia. Sanno controllare il gioco con un possesso palla lento. Sanno segnare su calci piazzati. La vera differenza, però, sta nella qualità vertiginosa dei loro attaccanti”.

Kvaratskhelia, il bisturi del Psg

Ed ecco al punto, che a Napoli tocca ancora un po’ le corde dell’orgoglio e della nostalgia: Khvicha Kvaratskhelia. E’ grazie a lui se il Bayern Monaco ha fatto la fine di quelli che volevano scazzottare con Bud Spencer, mentre lui li teneva per la fronte mentre smulinavano l’aria a vuoto. Il Guardian lo definisce un bisturi.

Povero Konrad Laimer: “vederlo cercare di fermare Kvaratskhelia è stato come vedere un uomo normale contro un attacco composto da alieni futuristici iper-tecnologici. Laimer avrà lasciato l’Allianz Arena girando su se stesso ogni dieci passi alla ricerca di Kvaratskhelia, controllando che non fosse già sul sedile posteriore della sua auto, o sdraiato con i piedi in alto sul divano quando accende le luci di casa, già intento a mangiare l’ultimo vasetto di yogurt gelato”.

Il Guardian conclude che l’Arsenal ha solo una possibilità per spuntarla: difendersi, visto che “è la migliore squadra difensiva d’Europa. Quindi difendiamoci. Roviniamo gli avversari. Mettiamo in scena la più grande dimostrazione di soffocamento passivo-aggressivo di sempre. Ci vorranno livelli di concentrazione d’élite e anche fortuna”. E poi “sfruttiamo i calci piazzati. Cerchiamo di vincere 1-0. Senza dubbio i puristi si strofineranno il naso con i loro fazzoletti profumati se ciò accadrà, sostenendo che solo una sorta di stile di gioco libero da TikTok può essere definito calcio divertente. Ma ovviamente si sbaglierebbero. Questa è la bellezza del gioco. Deve essere difficile, a tratti monotono. I suoi momenti sublimi nascono da una vera resistenza”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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