L’alternativa a Sarri è Maresca. Il piano B del Napoli se l’incontro con Conte finisce male

Se il faccia a faccia tra Conte e De Laurentiis dovesse finire a carte quarantotto, il piano B per la panchina è già servito. Secondo Schira, il Napoli oscilla tra due estremi: Maurizio Sarri e Enzo Maresca.

L’alternativa a Sarri è Maresca. Il piano B del Napoli se l’incontro con Conte finisce male

(FILES) Chelsea's Italian coach Enzo Maresca gestures ahead of the FIFA Club World Cup 2025 final football match between England's Chelsea and France's Paris Saint-Germain at the MetLife Stadium in East Rutherford, New Jersey on July 13, 2025. Enzo Maresca has left his role as Chelsea head coach after 18 months in charge, the Premier League club announced on January 1, 2026. (Photo by JUAN MABROMATA / AFP)

Il futuro della panchina del Napoli si preannuncia come uno dei temi più caldi delle prossime settimane, in un intreccio che coinvolge i top club di Serie A e persino la Nazionale azzurra.

Intreccio panchine

Tutto ruota attorno ad Antonio Conte e al suo prossimo faccia a faccia con Aurelio De Laurentiis: un incontro decisivo per chiarire le prospettive e capire se il matrimonio tra il tecnico pugliese e il club partenopeo proseguirà. Finché non ci sarà questo confronto, ogni scenario resta sul tavolo.

Sarri in pole, Maresca l’alternativa

In caso di clamorosa fumata nera, i candidati per raccogliere l’eredità di Conte non mancano. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Nicolò Schira, in prima fila c’è Maurizio Sarri.

Il tecnico toscano, corteggiato a lungo dalla Fiorentina e ormai in rotta di collisione con la dirigenza della Lazio, preferirebbe declinare altre offerte per tentare un romantico ritorno a Napoli, una piazza con la quale ha mantenuto un legame fortissimo. Oltre a Sarri, Schira segnala come soluzione alternativa per la dirigenza partenopea anche il profilo di Enzo Maresca.

Conte nel mirino della Nazionale

L’eventuale addio di Conte al Napoli potrebbe innescare un effetto domino di proporzioni ancora più ampie. Ai vertici della Figc, infatti, figure come Malagò e Abete stanno lavorando per riportare l’attuale tecnico azzurro sulla panchina dell’Italia, a dieci anni di distanza dalla sua ultima gestione. L’obiettivo è avviare un profondo progetto di rilancio del calcio italiano, guardando a scadenze cruciali come Euro 2028 e i Mondiali del 2030.

Oltre a Conte, la Federazione segue con interesse anche Massimiliano Allegri, ma per entrambi i profili lo scoglio principale è di natura economica. Conte vanta un ingaggio da circa 8 milioni di euro a stagione a Napoli, mentre il contratto di Allegri è reso complesso da una clausola di rinnovo automatico: in caso di qualificazione in Champions, l’accordo si estenderebbe fino al 2028 con un aumento dello stipendio a 6 milioni.

Il passaggio in Nazionale richiederebbe un netto taglio dell’ingaggio per entrambi, con la Figc pronta a mettere sul piatto contratti da 3-4 milioni più bonus. La partita a scacchi per le panchine è solo all’inizio.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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