La Gazzetta dà Sarri e Allegri alla pari per la successione
Ma mentre Sarri dà l'impressione di venire a Napoli anche a piedi (ma c'è pure l'Atalanta che lo corteggia), lo stipendio di Allegri è robusto. Sullo sfondo Grosso e Italiano

Db Torino 02/02/2023 - Coppa Italia / Juventus-Lazio / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri-Maurizio Sarri
Le idee non sono chiarissime se i dubbi sono tra Sarri e Allegri due che sono agli antipodi, che rappresentano due facce opposte del pianeta calcio. Sarri sarebbe il ritorno al passato, la minestra riscaldata, nel nome del populismo (anche se non è affatto vero che tutta Napoli lo rivorrebbe). Allegri è forse il solo grande tecnico che De Laurentiis non è mai riuscito a prendere. Era tutto pronto lo scorso anno ma alla fine il presidente convinse Conte a rimanere. Sia Sarri sia Allegri hanno un contratto con le rispettive squadre. Dovrebbero quindi liberarsi da Lazio e Milan. E mentre Sarri dà l’idea di venire a Napoli anche a piedi (ma c’è anche l’Atalanta di Giuntoli che lo corteggia), Allegri ha il suo stipendio robusto che in caso di Champions diventerebbe di sei milioni netti.
Il dopo Conte è cominciato anche se la parola fine ancora non è stata scritta.
Sia Sarri sia Allegri hanno due contratti con Lazio e Milan
Scrive la Gazzetta:
È evidente che il Napoli ha avviato i sondaggi e si è lasciato andare ad indispensabili riflessioni: Maurizio Sarri è diventato prepotentemente il candidato principale per la successione, alla pari con Massimiliano Allegri, entrambi in vantaggio rispetto a Grosso che pure ha il gradimento della proprietà. Ma Sarri deve risolvere la propria posizione con la Lazio e Allegri deve ancora matematica diffimente ritirare il passaporto per la Champions League con il Milan.
Il Corriere dello Sport fa anche il nome di Italiano.
Il Corriere della Sera:
Sarri, ma non solo. Italiano resta un’opzione. Allegri una suggestione che resiste. La certezza: non sarà una eredità leggera.