Saudi Pro League nel caos: gol imbarazzante dell’Al Hilal, Ronaldo furioso

La classifica dice Al Nassr 79 punti, Al Hilal 77. Martedì 12 maggio lo scontro diretto: Ronaldo contro Benzema, Inzaghi contro la squadra che lo accusa di essere il cocco del sistema.

Saudi Pro League nel caos: gol imbarazzante dell’Al Hilal, Ronaldo furioso

Nassr's Portuguese forward #07 Cristiano Ronaldo reacts during the Saudi Pro League football match between Al-Nassr and Al-Ettifaq at the Al-Awwal Park Stadium in Riyadh on April 15, 2026. (Photo by Fayez Nureldine / AFP)

La Saudi Pro League sta chiudendo la stagione nel modo peggiore possibile: tra accuse di partite truccate, arbitri sotto processo mediatico, e un gol talmente imbarazzante da sembrare scritto da uno sceneggiatore pigro. Il campionato saudita, che il PIF ha riempito di miliardi e di stelle, rischia di affogare in una polemica che fa sembrare la Serie A un modello di trasparenza.

Il gol fantasma dell’Al Hilal che ha fatto esplodere i social

Al Hilal-Al Khaleej, 79° minuto, risultato sull’1-1. Il difensore dell’Al Khaleej Pedro Rebocho decide di passare il pallone al proprio portiere, ma lo fa con una precisione invertita: consegna la sfera direttamente a Sultan Mandash dell’Al Hilal, che deve solo calciare in porta. Gol del 2-1, tre punti per la squadra di Simone Inzaghi, e distacco dall’Al Nassr capolista ridotto a due punti a tre giornate dalla fine.

Il video è diventato virale in pochi minuti. Sui social arabi e internazionali la parola “match-fixing” ha iniziato a circolare con una frequenza preoccupante. I tifosi dell’Al Nassr di Cristiano Ronaldo parlano apertamente di “lega truccata”, di un risultato costruito per tenere viva la corsa al titolo e rendere più spettacolare lo scontro diretto del 12 maggio tra Al Nassr e Al Hilal. Un errore difensivo trasformato in un caso che rischia di delegittimare l’intera stagione.

Toney e Galeno accusano: «Gli arbitri favoriscono Ronaldo»

Ma la polemica sul gol di Mandash è solo l’ultimo capitolo di una stagione avvelenata. Il clima è esploso già ad aprile, quando Ivan Toney e Galeno dell’Al Ahli hanno accusato gli arbitri di favorire sistematicamente l’Al Nassr. Le parole di Toney sono state pesantissime: un direttore di gara gli avrebbe detto di “concentrarsi su un’altra competizione perché il titolo è già per l’Al Nassr”. L’Al Ahli ha pubblicato un comunicato chiedendo la diffusione degli audio tra arbitri e VAR, sostenendo che rigori negati ed espulsioni controverse avessero favorito la capolista.

Anche il difensore turco Merih Demiral si è esposto, dichiarando che il sistema arbitrale gestito dal PIF sembrava «progettato per far vincere Ronaldo». Gli è costata una giornata di squalifica e una multa da 175mila riyal. Ma il messaggio era arrivato forte e chiaro: nella Saudi Pro League non si lamentano solo i perdenti, si lamentano tutti.

Ronaldo contro tutti: “Il PIF fa figli e figliastri”

La cosa più surreale è che anche Ronaldo si lamenta. Ma dalla parte opposta. Il portoghese già a febbraio aveva denunciato squilibri nella gestione dei trasferimenti, accusando la Federazione e il fondo sovrano PIF di favorire l’Al Hilal. Lo avevamo raccontato: Ronaldo è su tutte le furie per l’arrivo di Benzema all’Al Hilal di Inzaghi, un colpo reso possibile dalla potenza economica del PIF che controlla direttamente il club di Riad. L’Al Nassr, invece, non gode dello stesso trattamento.

Il risultato è un paradosso perfetto: i tifosi di Ronaldo accusano l’Al Hilal di vincere con partite truccate, i rivali accusano gli arbitri di favorire Ronaldo, e Ronaldo stesso accusa il sistema di favorire l’Al Hilal. Tutti contro tutti, in un campionato dove i miliardi hanno comprato i giocatori ma non la credibilità.

Inzaghi, Al Hilal

Inzaghi imbattuto, ma il 12 maggio decide tutto

I numeri di Simone Inzaghi all’Al Hilal sono impressionanti: 30 partite di campionato senza sconfitte, 22 vittorie e 8 pareggi. Una striscia che in qualsiasi altro contesto sarebbe celebrata come straordinaria. Ma nel clima avvelenato della Saudi Pro League, anche i risultati legittimi vengono guardati con sospetto.

La classifica dice Al Nassr 79 punti, Al Hilal 77. Martedì 12 maggio lo scontro diretto: Ronaldo contro Benzema, Inzaghi contro la squadra che lo accusa di essere il cocco del sistema. Una partita che vale il titolo e che, comunque vada, lascerà strascichi di polemiche.

Il calcio saudita voleva diventare il nuovo centro del mondo. Ci è riuscito, ma non nel modo che sperava. Invece di esportare spettacolo, sta esportando il peggior difetto del calcio europeo: il sospetto permanente. Con la differenza che in Europa, almeno, i sospetti restano sussurri. In Arabia Saudita li urlano i giocatori stessi, a microfoni aperti, con tanto di comunicati stampa del club. Il PIF ha comprato tutto tranne la fiducia. E quella, come sanno bene anche in Serie A, non si compra con i petrodollari.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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