Infantino: “Il caro biglietti? La Fifa genera ricavi un solo mese in 4 anni”
Il presidente Fifa: "Per i restanti 47 mesi, distribuiamo fondi in 211 Paesi per finanziare progetti calcistici. L’industria dell’intrattenimento americana è la numero uno al mondo tranne che per il calcio". E annuncia il live dei Coldplay nell'intervallo della finale.

Miami 29/06/2025 - FIFA Club World Cup 2025 / Flamengo-Bayern Monaco / foto Imago/Image Sport nella foto: Gianni Infantino ONLY ITALY
All’evento Cnbc Invest, Gianni Infantino, presidente della Fifa, ha parlato dei prossimi Mondiali che si terranno in Messico, Stati Uniti e Canada. Il suo discorso è andato anche ai prezzi dei biglietti, che erano stati da tempo criticati.
Inoltre, Infantino ha confermato che ad occuparsi della direzione artistica della finale ci sono Chris Martin e Phil Harvey dei Coldplay, che stanno stabilendo gli artisti che si esibiranno durante lo show dell’intervallo.
Le parole di Infantino
“Non posso ancora dirvi quali artisti si esibiranno, ma non sarà uno solo. Sarà il più grande del mondo. Sarà fantastico“.
Sul caro-biglietti, il presidente della Fifa si è difeso a modo suo:
“La principale, e finora unica, fonte di entrate per la Fifa è la Coppa del Mondo. Generiamo ricavi in un solo mese; nei restanti 47 mesi, fino al Mondiale successivo, spendiamo quel denaro. Tutto ciò che generiamo viene reinvestito nel calcio in tutto il mondo“.
Secondo lui, è l’investimento a generare una crescita economica in tutto il mondo del calcio:
“Questi fondi vengono distribuiti in 211 Paesi, per finanziare progetti calcistici, accademie, stadi, campi e competizioni per ragazze e ragazzi. Tre quarti di questi Paesi probabilmente non potrebbero sostenere sport organizzati senza il supporto derivante da una competizione come la Coppa del Mondo. L’industria dell’intrattenimento americana è la numero uno al mondo tranne che per il calcio. C’è quindi un enorme margine di crescita“.
“Gli americani vedranno l’impatto di un evento come il Mondiale: sette milioni di spettatori negli stadi e decine di milioni di visitatori da tutto il mondo. Abbiamo 5.000 persone che lavorano esclusivamente su questo evento e circa 300.000 accreditati. Un successo significherà organizzare un Mondiale sicuro — senza incidenti — e spettacolare dal punto di vista sportivo“.
Infine, riguardo alla partecipazione dell’Iran, ha confermato che la Nazionale sarà presente:
“La squadra iraniana verrà sicuramente. Speriamo che la situazione sia pacifica. Si sono qualificati e sono una buona squadra. Vogliono giocare, e devono giocare. Lo sport deve restare fuori dalla politica“.