Il Napoli riscatterà Hojlund (44 milioni allo United) non appena sarà aritmetica la qualificazione in Champions

Ne parla il Corsport. Hojlund non segna da 6 partite, contro il Bologna lunedì cercherà di guadagnarsi il suo stesso obbligo di riscatto (oltre che far dimenticare l'oscena gara d'andata al Dall'Ara).

Il Napoli riscatterà Hojlund (44 milioni allo United) non appena sarà aritmetica la qualificazione in Champions

Rasmus Hojlund during the match between Como 1907 and FC SSC Napoli in Serie A at Stadio Giuseppe Sinigaglia in Como, Italy, on May 2, 2026. (Photo by Alessio Morgese/NurPhoto) (Photo by Alessio Morgese / NurPhoto / NurPhoto via AFP)

Il Napoli ha preso Hojlund quando l’estate ha iniziato a cambiare, nel mezzo di un mercato oggi considerato disastroso. Forse il danese è l’unica luce positiva insieme ad Alisson (preso preso a gennaio ndr). L’infortunio di Lukaku ha cambiato il mercato (direi per fortuna: o Conte sarebbe rimasto con Lukaku-Lucca per un anno). Così è nata l’operazione con il Manchester United: accordo raggiunto a fine agosto, ufficialità arrivata il 1º settembre 2025, con la formula del prestito con obbligo di riscatto. Il Napoli ha messo sul tavolo 6 milioni per il prestito oneroso e altri 44 milioni per il riscatto, per un investimento complessivo da 50 milioni di euro. L’obbligo, secondo le ricostruzioni di mercato, è legato alla qualificazione del Napoli alla Champions League.

Date le cifre, diremmo che il Napoli ha trattato Hojlund come un patrimonio tecnico ed economico e non come un rimpiazzo (questo ha influito nella vicenda Lukaku?): centravanti classe 2003, già passato dalla Serie A con l’Atalanta, arrivato a Manchester per cifre altissime e poi finito ai margini. A lui il club azzurro ha garantito un ingaggio importante, intorno ai 5 milioni netti a stagione, cioè circa 9,25 milioni lordi, con un accordo destinato ad allungarsi in caso di riscatto. Nell’intesa è stata indicata anche una clausola rescissoria da 85 milioni, attiva dal 2027. Il Corriere dello Sport oggi scrive quindi che la partita contro il Bologna di dopodomani vale in un certo senso anche il destino contrattuale di Hojlund.

Hojlund e la Champions: obbligo di riscatto in caso di Europa aritmetica

Il Corsport sottolinea che la vittoria contro il Bologna, il modo più semplice e diretto per conquistare il pass internazionale, non potrà prescindere dalla sua prestazione. Lo hanno dimostrato i precedenti al Dall’Ara, nel giorno di una sconfitta bruciante che rischiava di sfasciare lo spogliatoio, e a Riyadh, nella finale di Supercoppa, quando Hojlund fu decisivo per la conquista della coppa.

Il giornale scrive che Hojlund giocherà per la squadra, certo, ma anche per se stesso. E qui un pizzico di sano egoismo può diventare persino utile: andare dritti in Champions e ritrovarsi in dote un centravanti di 23 anni, con una clausola da 85 milioni valida dal 2027, rappresenta per il Napoli un’ottima prospettiva. Il club dovrà versare 44 milioni di euro nelle casse del Manchester United, oltre ai 6 già previsti per il prestito oneroso definito in estate dopo l’infortunio di Lukaku. Un’operazione nata in fretta, trasformando la necessità in virtù nel giro di poco più di una settimana: Hojlund esordì al Franchi contro la Fiorentina alla terza giornata segnando subito, in una delle migliori serate del Napoli per qualità di gioco e impatto.

Il dato che pesa, però: sei giornate di fila senza gol. L’ultimo squillo è arrivato contro il Lecce il 14 marzo, ancora al Maradona. Poi il digiuno contro Cagliari, Parma, Lazio, Cremonese e Como. Anche con lo United, nella stagione 2023-2024, si era fermato a dieci: superarsi proprio nella notte decisiva sarebbe la chiusura perfetta.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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