Il Napoli è come la sinistra: non basta vincere, bisogna vincere “come dico io” PODCAST
Una sindrome trasversale e molto contemporanea. La cittadinanza a De Laurentiis ci fa tornare alla domanda: "chi è napoletano davvero e chi può sentirsi autorizzato a dirlo?". Chat Gpt e il Premio Napoli

Mg Napoli 23/05/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Giovanni Di Lorenzo-Alessandro Buongiorno
Nuova puntata di Inpat/Expat con Raniero Virgilio collegato da Berlino e Fabio Avallone da Napoli. La Champions è in cassaforte, la Supercoppa in bacheca, il secondo posto in campionato firmato: stagione da incorniciare. Mica per tutti.
C’è una fetta di tifo che non si accontenta mai, e in questa puntata ci si mette lì a capire perché. Il sospetto è chirurgico: a Napoli, come a sinistra, vincere non basta se non si vince esattamente “come dico io”. Una sindrome trasversale e molto contemporanea, che Virgilio e Avallone raccontano alternando l’osservatorio mitteleuropeo a quello cittadino.
Nel mezzo c’è di tutto. Un portiere che divide (anche tra chi non se ne accorge fino a quando non para). Un mercato dalla paternità misteriosa, perché Conte parla, De Laurentiis tace, gli intermediari telefonano e nessuno ha capito chi davvero stia scegliendo. Un allenatore il cui futuro è una telenovela h24, con cinque puntate al giorno e nessuna anticipazione che regga fino all’ora di pranzo.
Cittadinanza onoraria ad ADL e la domanda esistenziale
Sullo sfondo, una Napoli che ha finalmente deciso di conferire la cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis. Una mossa che fa storcere il naso a una parte di città, e rilancia la domanda di sempre: chi è napoletano davvero, e chi può sentirsi autorizzato a dirlo? Domanda che si infila anche nei bilanci del Napoli Women, che ha pareggiato con il Sassuolo all’ultima di campionato chiudendo una stagione con qualche rimpianto.
Il fattaccio della settimana: il Premio Napoli senza il suo presidente
E poi il fulmine a ciel sereno: il Premio Napoli ha perso il suo presidente. Le conseguenze le abbiamo dovute immaginare noi — anzi, le abbiamo affidate a chi non si fa mai prendere troppo dai sentimenti. È il prompt della settimana, e ChatGPT l’ha presa proprio male. Da Napoli e Berlino, è tempo di bilanci. E pure di qualche conto in sospeso.