Gutierrez è il jolly del Napoli: terzino, esterno, difensore centrale. Conte a Como l’ha arretrato e lui non ha fiatato. “Per lui giocherei ovunque”
Miguel Gutierrez è il giocatore più duttile del Napoli. Conte a Como l'ha arretrato da centrale, in stagione l'ha usato a destra, a sinistra e da esterno alto. Lui dice: "Per Conte giocherei ovunque". Ha 24 anni, viene dal Real Madrid e dal Girona, e potrebbe essere la risorsa decisiva del finale di stagione.

Dc Napoli 31/01/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Fiorentina / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Miguel Gutierrez
A Como, sabato sera, Conte si è trovato senza cambi tra i difensori centrali. Juan Jesus era rimasto a Napoli per motivi personali, Olivera non è stato rischiato per un affaticamento muscolare. Allora ha preso Gutierrez e l’ha arretrato al centro della difesa con Buongiorno e Beukema. Un terzino sinistro messo a fare il centrale in una partita che valeva la Champions. “Non avevamo alternative”, ha detto Conte in conferenza. Ma il punto è un altro: Gutierrez l’ha fatto senza fiatare e senza sfigurare.
È la cifra di un giocatore che il Napoli ha comprato per 18 milioni più 2 di bonus dal Girona nell’estate 2025 e che in questa stagione ha fatto un po’ di tutto: terzino sinistro titolare, alternativa a destra quando Di Lorenzo si è fermato, esterno alto nel tridente, e adesso anche difensore centrale. “Per Conte giocherei ovunque”, ha detto in un’intervista prima di Napoli-Lecce. Non era una frase di circostanza: l’ha dimostrato.
Da mezzala mascherata a terzino di Conte
L’Ultimo Uomo lo aveva definito “mezzala mascherata da terzino” quando il Napoli stava chiudendo l’acquisto. Al Girona giocava così: formalmente terzino sinistro, in realtà si accentrava continuamente, partecipava alla costruzione come un centrocampista, attaccava la profondità come un’ala. Nella stagione della storica qualificazione Champions del Girona (2023-24), Gutierrez fu uno dei migliori della Liga: 5 assist, 2 gol, 86% di precisione nei passaggi. Il Real Madrid, che se ne era privato nel 2022 per soli 4 milioni tenendosi il 50% della rivendita, se ne pentì pubblicamente.
Conte gli ha chiesto subito una cosa precisa: “Rimanere concentrato nell’aspetto difensivo”. Gutierrez ha accettato il cambio di paradigma senza drammi. Al Girona saliva sempre, con Conte difende prima e poi pensa al resto. “Il calcio italiano è molto diverso da quello spagnolo e sto imparando”, ha detto a Dazn a dicembre. Lo stava facendo davvero.
I numeri: 22 presenze, 1 gol, ma i dati nascosti raccontano di più
I numeri dicono 22 presenze, 1.085 minuti, 1 gol (a Firenze) e 1 assist (contro l’Atalanta). Undici volte titolare, undici volte subentrato. Non ha mai giocato con continuità perché davanti a lui c’erano Spinazzola e Olivera, e perché una distorsione alla caviglia a novembre lo ha rallentato nel momento in cui stava conquistando il posto.
Ma i numeri nascosti raccontano un giocatore diverso dalla media: 16 passaggi chiave, 39 cross tentati, 2 big chance create, 62 duelli vinti, 22 palloni recuperati. E soprattutto l’86,5% di precisione nei passaggi: il dato più alto tra tutti i difensori del Napoli. Gutierrez non perde palla. È uno che pensa prima di giocare, che non si butta in avanti per istinto ma per scelta. Al Girona lo faceva costantemente, al Napoli lo fa quando glielo concedono.
“Contro tutto e contro tutti”: la mentalità giusta
A febbraio, dopo il gol annullato contro l’Atalanta, Gutierrez scrisse su Instagram: “Andremo avanti. Contro tutto e contro tutti. Forza Napoli sempre”. Il Napolista lo paragonò al messaggio di Maradona dopo Fiorentina-Napoli 3-1. Il paragone era esagerato, ma il senso no: Gutierrez ha interiorizzato Napoli in un modo che altri stranieri non hanno saputo fare. Ha imparato l’italiano parlando con i compagni, non con un insegnante privato. Ha accettato la panchina senza lamentarsi, ha giocato a destra senza protestare, si è fatto arretrare al centro senza chiedere spiegazioni.
Il jolly per le ultime tre partite
Mancano tre giornate alla fine. Il Napoli ha bisogno di tre punti per la certezza aritmetica della Champions. Gutierrez è il giocatore più adattabile della rosa: può giocare in cinque posizioni diverse, ha 24 anni, ha vinto una Champions League con il Real Madrid (2022) e non ha paura dei momenti che contano. Conte ha detto di essere felice di lui e di Elmas: “Mi danno fiducia, si aggiungono ai presunti titolari”. È il tipo di giocatore che nelle ultime tre partite può fare la differenza: non come protagonista assoluto, ma come soluzione. Il jolly che Conte tira fuori quando il piano A non funziona. E quest’anno, al Napoli, il piano A non ha sempre funzionato.