Giuntoli e l’obiettivo di mettere i bastoni tra le ruote al Napoli
Con Sarri ci ha fatto un piacere: l'Atalanta ha offerto di più e i sentimenti sono una cosa più importante. Ma non sarà né la prima volta né l'ultima

Db Venezia 25/05/2025 - campionato di calcio serie A / Venezia-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristiano Giuntoli
Tra Maurizio Sarri e il Napoli le seconde nozze non ci sono state. Per vari motivi. Non era convinto il presidente. Non era convinto l’allenatore. E, per quel che vale, non era convinta la piazza. Sarri è incredibilmente tornato di moda dopo una stagione ai confini del disastro con la Lazio. Ma il suo nono posto – chissà perché – viene giudicato positivamente da critici, opinionisti, presunti addetti ai lavori.
Cristiano Giuntoli ex col dente avvelenato
Saputo dell’addio di Conte, De Laurentiis si è rifugiato nella comfort zone e ha pensato di riportare a casa il Comandante. L’obiettivo ovviamente era tenere buona la piazza. Un’operazione nostalgia o minestra riscaldata, come volete. Poi, però, è accaduto anche altro. È accaduto quel che potrebbe accadere anche in altre operazioni di mercato. Ci si è messo lo zampino di Cristiano Giuntoli ex Napoli col dente avvelenato e che non ha in simpatia le persone che lavorano al mercato del club. I dispettucci e i bastoni tra le ruote sono una componete essenziale di questo lavoro. E Giuntoli ha cominciato a tentare l’amico Maurizio. Anche perché aggiungiamo lo ha toccato nei suoi affetti più cari: l’offerta bergamasca era sensibilmente superiore a quella del Napoli.

Sarri e la paura di rovinare il passato
Il Mattino, con Pino Taormina, scrive che è stato un no dettato da altre ragioni:
Maurizio Sarri diciamolo: era la prima scelta di De Laurentiis, a metà strada tra il romanticismo e il ritorno al passato, ma Sarri non se l’è sentita. Troppo pesante il fardello delle tre stagioni in azzurro e della “grande bellezza”. Meglio non rovinare il ricordo. E quindi ha scelto la comfort zone di Bergamo, dove ritrova Cristiano Giuntoli, il grande architetto di questo scippo. Sì, perché senza Giuntoli, Sarri avrebbe ceduto alla tentazione.
È quel che ha scritto anche Alfredo Pedullà giornalista molto vicino al tecnico toscano nato a Napoli, ed è anche quel che scrisse lo stesso Sarri nella prefazione al libro sul Napoli di Salvatore Malfitano.