Fabregas: “Nico Paz via a fine stagione? E chi ve lo dice? Non è il momento”

Ai microfoni di Dazn dopo lo 0-0 di Como-Napoli, Cesc Fabregas difende Nico Paz dalle voci di mercato: "Via a fine stagione? E chi ve lo dice?". Il tecnico catalano parla di "calcio totale", di una squadra giovane in costruzione, di ragazzi cresciuti.

Fabregas: “Nico Paz via a fine stagione? E chi ve lo dice? Non è il momento”

Mg Como 15/03/2026 - campionato di calcio serie A / Como-Roma / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Cesc Fabregas

A microfoni accesi, Fabregas sceglie la difesa secca. La domanda di Dazn era inevitabile — Nico Paz lascerà il Como a fine stagione? — e la risposta del catalano arriva con un piglio che sa più di insofferenza che di smentita: “E chi ve lo dice? Non è il momento di parlare di questo, mancano tre partite”. Non un “no” tecnico, non una smentita di sostanza: una chiusura del discorso, fatta col tono di chi non vuole vedere oltre il finale di stagione.

Fabregas Nico Paz: la difesa cortese che non sposta i fatti

Il problema, per Fabregas, è che sui fatti il film è già girato. Fabrizio Romano lo scrisse a settembre, e il Napolista lo ha riportato con dovizia di dettagli: la prossima estate Nico Paz tornerà al Real Madrid per soli 10 milioni di euro. La cifra reale, peraltro, è anche più bassa: 9 milioni se il Real esercita la clausola entro il 30 maggio, 10 milioni se aspetta fino al 2027. E in mezzo c’è l’Inter, che da ottobre è in pressing per il talento argentino, anche se il contratto e il diritto di prelazione lavorano a favore dei blancos.

Per Ancelotti, Nico Paz è semplicemente il futuro del Real Madrid. E quando un giocatore di 21 anni con 13 gol e 7 assist in Serie A, valutato sessanta milioni dal mercato, ha una clausola di riacquisto a meno di un sesto di quel valore, la matematica vince sulla retorica della “squadra in costruzione”. Fabregas fa benissimo a difendere il presente del suo Como — e a non distrarre il giocatore nelle ultime tre giornate — ma il “chi ve lo dice?” rivolto ai giornalisti di Dazn è una difesa formale, non sostanziale.

“Sono orgoglioso, ma non dimentico 4-5 partite”: la frase che fa pensare

Sul resto della partita, Fabregas alterna soddisfazione e auto-critica. “Considerando chi erano questi giocatori un anno e mezzo fa, io sono molto orgoglioso. La crescita dei ragazzi l’ho percepita, io sono molto esigente con i miei ragazzi. Non dimentico 4-5 partite, ma nel 90% delle volte mi danno tantissimo. Io li conosco tutti, credo in loro, conosco il loro valore, so dov’erano un anno e mezzo fa e so che sono molto esigente”. L’inciso “non dimentico 4-5 partite” è il più interessante: il tecnico catalano tiene un suo registro mentale, e quattro o cinque gare di questa stagione — tipo la rimonta subita in casa contro l’Inter o le sconfitte interne degli ultimi mesi — pesano nel giudizio. Non un perdono generico: una memoria selettiva.

Sul calcio: “Il calcio totale si deve saper fare. Vogliamo portare un ritmo alto, un calcio adatto a quello che vogliamo fare. Dobbiamo migliorare tantissimo, stiamo costruendo una squadra giovane e dobbiamo continuare così”. È la dichiarazione di principio di chi pensa al ciclo, non al singolo risultato. Coerente con quello che ha mostrato il Como in questa stagione: alcune sere abbagliante, altre sere fragile.

La battuta su Da Cunha e il PSG

L’ultima curiosità arriva sulla giocata da palla inattiva di Da Cunha che ha sfiorato il vantaggio del Como. “Chi segue il Como sa che non è la prima volta che battiamo così. È un po’ diverso dal PSG”, chiude Fabregas con una battuta. Il riferimento è all’altra semifinale di Champions, il 5-4 tra Psg e Bayern Monaco — partita che il Napolista ha raccontato anche con le parole di Valdano su El País, dove le rigide cuciture dell’ordine tattico sono saltate sotto i colpi dell’orgoglio puro. Il Como di Fabregas è altra cosa, ma il calcio totale a cui aspira lo spagnolo passa anche da dettagli come questo: una palla inattiva studiata che non è figlia del caso.

Resta il punto centrale. Fabregas ha tre giornate per dimostrare di poter chiudere la stagione tra le prime sei — che varrebbe l’Europa, anche se non la Champions. E ha tre giornate per godersi il suo Nico Paz, prima che il Real Madrid eserciti una clausola che è scritta nero su bianco, e che nessuna conferenza stampa può cancellare.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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