Ciro Ferrara su Dazn: “Como-Napoli partita più tattica del previsto, il pareggio va bene a entrambi”
Ai microfoni di Dazn, Ciro Ferrara commenta lo 0-0 del Sinigaglia: una partita più tattica del previsto, con il Como decisamente meglio nel primo tempo e il Napoli che nel finale ha dimostrato di poterla vincere. Per la bandiera azzurra il pareggio "va bene a tutti e due". Ma a quattro giornate dalla fine, il punto pesa in modo molto diverso per Conte e per Fabregas.

Db Torino 19/09/2021 - campionato di calcio serie A / Juventus-Milan / foto Daniele Buffa/ Image Sport nella foto: Ciro Ferrara
Negli studi di Dazn, Ciro Ferrara è la voce più ascoltata sul Napoli di Conte. Ex difensore azzurro e juventino, oggi opinionista regolare della piattaforma, Ferrara ha un’autorevolezza che pesa più di quella di molti commentatori di mestiere. Dopo lo 0-0 del Sinigaglia ha sintetizzato così la partita:
“Rispetto a quello che immaginavamo, è stata molto tattica. Decisamente meglio il Como nel primo tempo. Nel finale il Napoli ha dimostrato anche di poterla vincere. Il pareggio va bene a tutti e due, se Fabregas avesse avuto l’occasione di andare in vantaggio la partita sarebbe cambiata. Era l’ultimo big match per entrambe le squadre e quindi c’era un po’ di tensione”.
Ciro Ferrara su Como-Napoli: “Decisamente meglio il Como nel primo tempo”
Sul primo tempo Ferrara ha letto bene. Il Como è andato vicinissimo al vantaggio almeno tre volte — Douvikas a tu per tu con Milinkovic-Savic salvato sulla linea da Rrahmani all’8′, Diao smarcato da Nico Paz al 31′, il colpo di testa di Diao al 60′ nella ripresa — e per quaranta minuti ha tenuto il pallone senza che il Napoli sapesse come rientrare in partita. Il Sinigaglia, storicamente trasferta complicata per gli azzurri (non vincono qui dal 1989), ha confermato la sua tradizione. Fabregas ha costruito una squadra propositiva e tecnica, e nel primo tempo ha schiacciato il Napoli senza troppi complimenti.
L’analisi sul finale è altrettanto vera. Politano ha colpito un palo da fuori area, McTominay ha avuto due occasioni — la seconda interrotta dall’entrata di Ramon che gli è costata il giallo da diffidato. Ma “dimostrato di poterla vincere” è una formula generosa: il Napoli ha alzato l’intensità nell’ultimo quarto d’ora, non ha costruito occasioni nitide, ha colto un legno per merito di Politano. Ferrara concede una mezza assoluzione che, a guardare il dato delle conclusioni in porta, non è del tutto meritata.
Il pareggio va bene a entrambi? Per Conte e Fabregas significa due cose diverse
Qui il commento di Ciro Ferrara smussa più del dovuto. Lo 0-0 di Como ha pesi specifici molto diversi sulle due classifiche. Per il Napoli, che sale a 70 punti con il Milan in caccia a Sassuolo, è un punto difensivamente solido ma offensivamente magro: a quattro giornate dalla fine, in piena corsa scudetto, ogni occasione di vittoria persa è un’opportunità che non torna. Come scrivevamo dopo Verona-Napoli, il problema dei punti pesanti lasciati per strada è il filo rosso di questa stagione.
Per il Como, il 62esimo punto stacca la Roma e tiene aperta la corsa Champions, ma con tre big in casa nelle ultime cinque non era questo il punto da perdere a Como. La frase di Ferrara — “il pareggio va bene a tutti e due” — è cortese, non analitica. Va bene a entrambi solo se entrambi pensano a non perdere. Ma Conte e Fabregas in corsa per qualcosa di grande non possono permettersi di pensarla così.
“Ultimo big match per entrambi”: davvero?
Anche sull’ultima frase di Ciro Ferrara vale la pena ragionare. “Era l’ultimo big match per entrambi”. Per il Como, geograficamente e numericamente, è probabilmente vero: nelle ultime quattro affronterà avversari di seconda fascia, e questa era la sfida-cartina-tornasole. Per il Napoli un po’ meno: rimangono in calendario partite tutt’altro che banali, dalla trasferta che pesa per la classifica fino a un finale che potrebbe decidersi sui dettagli. La definizione di “big match”, in queste ultime quattro giornate, è elastica: i punti che mancano contano più degli avversari che hanno una storia da copertina.
Ferrara ha letto la partita da uomo di campo: equilibrata, prudente, con due squadre che non hanno voluto scoprirsi. È un’analisi tecnica che ha le sue ragioni. Ma il calcio dei grandi obiettivi — quello dello scudetto, quello della Champions — non vive di tatticismi. Vive di partite vinte. Anche da pareggi sgraditi a tutti e due, non comodi a entrambi.