Donadoni: “Il valore di Allegri è riconosciuto da tutti. In campo vanno i giocatori, lui non può segnare”
Alla Gazzetta: "I giocatori devono avere questa volontà e questo desiderio di centrare l’obiettivo. Leao? È capace di cose egregie, ma gli difetta la continuità di rendimento"

Db Milano 19/10/2025 - campionato di calcio serie A / Milan-Fiorentina / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Roberto Donadoni ha analizzato il momento complicato del Milan, reduce dalla sconfitta contro il Sassuolo e coinvolto, suo malgrado, nella bagarre per un posto in Champions League.
Secondo l’ex centrocampista rossonero, le responsabilità non sarebbero da attribuire in modo pesante ad Allegri: poche le colpe del tecnico.
Allegri al Milan, Donadoni: “I giocatori devono centrare l’obiettivo”
“E’ lecito avere timori che la Champions possa sfuggire. Il cammino dell’ultimo mese e mezzo non è stato positivo ed è questo il momento in cui deve venir fuori il carattere. Il Milan resta in vantaggio, ma non può più sbagliare né pensare di amministrare: servono i tre punti già contro l’Atalanta perché la Roma sta andando forte.”
La flessione della squadra è anche colpa del tecnico?
“Il valore di Allegri è conosciuto e riconosciuto da tutti. In campo vanno i giocatori che devono avere questa volontà e questo desiderio di centrare l’obiettivo. Un allenatore può trasmetterti le sue motivazioni, ma poi… lui resta in panchina e non può segnare.”
Donadoni su Leao: “Capace di cose egregie, ma senza continuità”
“Nel momento in cui il Milan ottiene risultati, Leao non viene chiacchierato, mentre periodi come questo, è quasi sempre nell’occhio del ciclone. Lui è capace di cose egregie, ma gli difetta la continuità di rendimento: se fa il salto di qualità, può essere un top, altrimenti continuerà ad alternare alti e bassi come ora.”
Se il Milan non entrasse in Champions…
“Non qualificarsi per la Champions renderebbe la stagione negativa perché il Milan sarebbe fuori per due anni di fila dalla coppa europea più importante. Questi pensieri, però, la squadra non deve averli: la paura e la tensione rischiano di bloccarti. Meglio raccogliere tutte le energie possibili e concentrarle sul dare il massimo.”