Conte costa troppo per la Nazionale, è Mancini il netto favorito
Per Tuttosport l'ipotesi Conte è pressoché impossibile: guadagna 8 milioni netti e non c'è sponsor tecnico che possa aiutare la Figc. Mancini accetterebbe 2 milioni come l'ultima volta

Napoli 23/03/2023 - qualificazioni Euro 2024 / Italia-Inghilterra / foto Image Sport nella foto: Roberto Mancini
La questione Nazionale è fortemente condizionata dal caos arbitrale. Difficile che in questo clima uno come Antonio Conte, maestro assoluto sia sul campo che nel riprendere situazioni complesse riportando in auge squadre e/o ambienti, possa gettarsi a capofitto in un ruolo come quello del c.t. della Nazionale senza Mondiali e senza prospettive di crescita all’orizzonte. Il tutto poi lasciando un Napoli fortemente “suo”. Dall’altro lato c’è un possibile nuovo presidente Figc ovvero Malagò che spinge per trovare una veloce soluzione sul tema. Parrebbe, come racconta Tuttosport, che la possibilità Mancini sia più realistica della possibilità Conte e questo non ci sembra per niente strano. Mancini è stato l’unico tecnico con cui l’Italia ha ben figurato negli ultimi 20 anni, dopo il 2006. Al di là dell’esperienza degli Europei 2016 di Conte con Sturaro e Pellè. Ma la differenza la fanno i soldi.
Conte no, Mancini forse sì. A decidere è Malagò (e lo sponsor tecnico assente)
Tuttosport scrive che i destini di Giovanni Malagò e Roberto Mancini si sono nuovamente incrociati, con l’ex presidente del Coni pronto a sciogliere a breve la riserva sulla candidatura alla Federcalcio proprio mentre il tecnico chiude la sua stagione in Qatar con l’Al-Sadd, dove dopo il campionato può ancora conquistare la Coppa dell’Emiro. Il punto centrale, però, riguarda il casting per il nuovo commissario tecnico: mentre Massimiliano Allegri è già entrato nei piani del Milan e appare difficilmente dirottabile, e mentre l’ipotesi Antonio Conte resta complicata sia nei tempi sia soprattutto nei costi, emerge con forza la pista Mancini proprio per una questione economica.
Il quotidiano sottolinea come, dopo un Europeo fallimentare e la mancata qualificazione al Mondiale sia difficile immaginare l’intervento di uno sponsor tecnico capace di sostenere un ingaggio pesante come quello richiesto da Conte, scenario che rende il suo arrivo poco sostenibile. Al contrario, Mancini rappresenterebbe una soluzione più accessibile: nonostante il contratto da circa 5 milioni con l’Al-Sadd, per tornare in Nazionale accetterebbe cifre sensibilmente inferiori, in linea con i precedenti accordi da ct (2 milioni iniziali, poi 3 dopo la vittoria dell’Europeo), permettendo così a Malagò di muoversi senza dover ricorrere a sostegni esterni. Inoltre, a differenza di altri candidati, Mancini non avrebbe particolari ostacoli nel liberarsi dal club qatariota e potrebbe anche garantire un allineamento politico.