Ci voleva Sinner per trovare un successore di Panatta a Roma (cinquant’anni dopo)

Dopo la crisi con Medvedev, è tornato a dominare: sconfitto Ruud. Quinto Master 1000 di fila del 2026. Senza Alcaraz non c'è nessuno che possa arginarlo. Ora punta il Roland Garros

Ci voleva Sinner per trovare un successore di Panatta a Roma (cinquant’anni dopo)

Italy's Jannik Sinner celebrates a point against Russia's Daniil Medvedev during their semi-final at the ATP Rome Open tennis tournament at Foro Italico in Rome on May 15, 2026. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)

Ce l’ha fatta Jannik Sinner. Superata la crisi di venerdì sera contro Medvedev, con uno strano malore, Sinner è tornato a fare Sinner. E cioè a dominare. L’ha fatto in finale contro il norvegese Ruud che ha fatto quel che ha potuto. Ha provato a opporre una forma di resistenza. Ma contro Sinner non puoi mai distrarti. devi giocare al 110%: appena cali un pochino, paghi dazio. È finita 6-4 6-4.

Jannik Sinner numero uno del tennis mondiale

Sinner ha vinto il sesto Master 1000 di fila

Sinner ormai sta macinando record su record. Tra i tantissimi, c’è anche quello che riguarda un italiano che torna a vincere gli Internazionali d’Italia a Roma. Cinquant’anni dopo l’ormai mitologico 1976 in cui si impose Adriano Panatta (in tribuna oggi, c’era pure Mattarella eh). Ha vinto il quinto torneo Master 1000 della stagione: Indian Wells, Miami, Monte-Carlo, Madrid, Roma. Cui va aggiunto quello di Parigi dello scorso anno. È il secondo giocatore al mondo a vincere tutti e nove i Master 1000. È il secondo, dopo Nadal, a fare la tripletta sulla terra: Monte-Carlo, Madrid, Roma. Senza Alcaraz, l’azzurro non ha rivali. E Alcaraz non ci sarà nemmeno a Parigi. Al Roland Garros Jannik andrà per vincere. È l’ultimo Slam che ancora manca all’italiano che a 24 anni ha già vinto praticamente tutto il resto che c’era da vincere: due volte gli Australian Open, una volta Wimbledon e una volta gli Us Open.

p.s. c’è speranza per i tennisti amatoriali: anche Sinner stecca gli smash ma quella palla scendeva a piombo, era molto complessa.