Cardinale: “Il calcio italiano non va ai Mondiali, perde le finali di Champions 5-0 e ha pochi soldi”

Alla Gazzetta: "Non è vero che mi interessa solo il denaro e non vincere. Io non mi metto i soldi in tasca, reinvesto. Sono un po' deluso da queste polemiche"

Cardinale: “Il calcio italiano non va ai Mondiali, perde le finali di Champions 5-0 e ha pochi soldi”

Mg Milano 03/09/2022 - campionato di calcio serie A / Milan-Inter / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gerry Cardinale

Il Milan, reduce da due sconfitte consecutive contro Sassuolo e Atalanta, attraversa forse il momento più difficile della sua stagione. Il piazzamento Champions è a rischio e le voci di un totale scollamento tra le componenti societarie sono sempre più forti. Addirittura c’è chi ha parlato di uno scontro tra Allegri e Ibrahimovic (che ricopre il ruolo di Senior Advisor di RedBird, la società proprietaria del club. ndr) Dunque, per calmare le acque, è intervenuto il proprietario del Milan in persona, Gerry Cardinale. Le sue parole alla Gazzetta.

Cardinale: “Non è vero che mi interessa solo il denaro”

Cosa sta succedendo al suo Milan in caduta libera? 

“Max e la squadra hanno fatto un ottimo lavoro per quasi tutto il campionato. Siamo stati in testa alla classifica, in corsa per lo scudetto fino alla partita contro la Lazio. E poi nelle ultime cinque partite, stiamo rischiando di gettare al vento la stagione. Sono nel mondo dello sport da tre decenni, so che queste cose succedono, ma questo non ti fa sentire meglio. Ora siamo concentrati nel vincere le ultime due partite. Ma, devo dire, agiamo dentro un contesto non facile: tante polemiche e tante falsità. Francamente sono un po’ deluso”. 

C’è una cosa che vuole smentire subito? 

“Per esempio che mi interessa solo il denaro e non vincere. È assurdo. Se guarda alla mia vita e alla mia carriera, io ho sempre vinto. E quindi, questa idea che io farei una cosa senza l’obiettivo di essere i numeri uno e di vincere con continuità (e sottolineo con continuità, concetto che sfugge sempre) è ridicola. Ma appunto devono essere i risultati a parlare e quando le prestazioni non raggiungono il loro potenziale come adesso, sono decisamente agitato. Io non alleno, non segno gol, non difendo, ma posso fare la mia parte: la mia parte è fornire le risorse finanziarie perché possiamo continuare a schierare una squadra vincente, non solo in Serie A, ma, si spera, anche in Europa. Questo è il mio lavoro, e sono piuttosto bravo a farlo”. 

RedBird

Sull’ambizione del Milan e l’importanza delle infrastrutture

“Mi sorprende che questo debba essere spiegato. Da quando possiedo il Milan abbiamo ottenuto risultati finanziari superiori alle aspettative, abbiamo registrato un flusso di cassa positivo per la prima volta nella storia. Perché è importante? Perché non sto prendendo quei soldi per metterli in tasca, li reinvesto. Ma la narrazione per cui disciplina finanziaria significhi non voler vincere non ha alcun senso.

Infine non manca un passaggio sulle infrastrutture e una stoccata all’Inter

“Vorrei che ci si concentrasse di più sui temi cruciali: l’importanza delle infrastrutture sportive; come modernizzare il calcio italiano; perché l’Italia ha mancato un altro Mondiale, il terzo di fila. Invece si fa polemica. Vede, non si tratta solo di Serie A. Si tratta di non presentarsi alle finali di Champions e perdere 5-0; si tratta di giocare in modo competitivo in Europa. Si tratta del divario di 4 a 1 nei diritti tv tra la Premier League e tutti gli altri. Il gap del calcio italiano è aumentato. Solo che, per come va il mondo oggi, non lo risolverete senza soldi.