Arthur Atta, l’erede di Anguissa viene da Udine ma ha i prezzi della Premier
Resta da capire se il Napoli vorrà assecondare le pretese economiche di Pozzo o se il richiamo della Premier finirà per avere la meglio su un talento che, difficilmente, vedremo ancora a Udine dopo l'estate.

Db Milano 31/08/2025 - campionato di calcio serie A / Inter-Udinese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Arthur Atta
L’Udinese ha riaperto la gioielleria e, come da tradizione friulana, i prezzi sono per pochi eletti. Il nome caldo del momento è quello di Arthur Atta, centrocampista che in due anni è passato dall’essere una scommessa prelevata dal Metz per 8 milioni a un pezzo pregiato del mercato internazionale.
La base d’asta fissata dai bianconeri è di quelle che fanno tremare i polsi: 40 milioni di euro. Una cifra importante che serve a scoraggiare i timidi e a invitare al tavolo le big d’Europa, con Arsenal, Manchester City e Barcellona che hanno già iniziato a prendere appunti.
Napoli studia Atta per il dopo Anguissa
In Italia, però, è il Napoli la squadra che si è mossa con più insistenza. Gli scout azzurri lo seguono con attenzione sin dallo scorso dicembre, individuando in lui il profilo ideale per l’eventuale successione di Zambo Anguissa. Il camerunese, con un solo anno di contratto rimasto, è un nome caldissimo in uscita e il Napoli non vuole farsi trovare impreparato.

Sebbene Atta abbia caratteristiche diverse, la sua polivalenza ha stregato la dirigenza partenopea: il tecnico Kosta Runjaic lo ha recentemente definito un “giocatore totale”, capace di occupare ogni casella della mediana con una maturità fuori dal comune, come dimostrato dalla doppietta rifilata alla Lazio.
Un tuttocampista dai numeri pesanti: dribbling, gol e sostanza
A supporto della valutazione monstre chiesta dall’Udinese ci sono i numeri di una stagione da protagonista assoluto. Atta non è il classico mediano di rottura, ma un calciatore che ama partecipare attivamente alla manovra e puntare l’uomo. In 28 presenze stagionali (di cui 25 da titolare), ha messo insieme oltre 2200 minuti di gioco, dimostrando una tenuta fisica e una continuità invidiabili.
La sua pericolosità offensiva è certificata dai 5 gol messi a segno e dai 3 assist serviti ai compagni, ma è il dato sulla partecipazione al gioco a impressionare: con 51 tiri totali e 3 legni colpiti, Atta è una minaccia costante per le difese avversarie.
L’efficacia nel palleggio è un altro dei suoi marchi di fabbrica, con una precisione nei passaggi che sfiora l’83% su oltre 860 tentativi. Ma è nel fondamentale del dribbling che il classe 2003 esalta le sue doti atletiche e tecniche: ha tentato ben 107 incursioni solitarie, portandone a buon fine più della metà.
Non manca però la sostanza difensiva, necessaria per chi ambisce a sostituire un gigante come Anguissa. Atta ha vinto 125 duelli complessivi in stagione, recuperando 32 palloni e intercettandone altri 19, segno di un senso della posizione già molto evoluto.