Zenga accosta Malen a Careca: “Il pallonetto, le giocate di tacco, ha sempre una soluzione diversa”
A Sky accosta Malen anche a Massaro: "Me lo ricorda per come si muove, come attacca la profondità e nei movimenti"

Dc Napoli 15/02/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Roma / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Amir Rrahmani-Donyell Malen
Donyell Malen continua a impressionare con la maglia della Roma. Dopo il gol e l’assist nella vittoria per 2-0 a Bologna — il dodicesimo gol in sedici presenze dal suo arrivo in prestito dall’Aston Villa a gennaio — negli studi di Sky Sport è arrivato un paragone che farà drizzare le orecchie ai tifosi del Napoli. A Valter Zenga è stato chiesto a chi gli ricordi l’olandese, e la risposta è stata: Careca e Massaro.
“Il pallonetto, le giocate di tacco: mi ricorda il Careca del Napoli”
Zenga non ha avuto dubbi:
“Uno è Careca, se guardi ieri il pallonetto che ha fatto nell’uno contro uno col portiere, la movenza, il come si è mosso, le giocate che fa di prima o di tacco, mi ricordano il Careca del Napoli quando era fuori dall’area che faceva l’uno-due veloce o ti arrivava davanti e aveva sempre una soluzione differente”.
Un accostamento di quelli che pesano, soprattutto perché arriva da un portiere che quel Careca lo affrontò da avversario. Il brasiliano che arrivò al San Paolo nell’estate del 1987 e formò con Maradona la coppia più devastante del calcio italiano, capace di vincere una Coppa Uefa e uno scudetto, era esattamente questo: un attaccante che trovava sempre la giocata impossibile. Il pallonetto, il tacco, l’uno-due al limite dell’area. Un repertorio che secondo Zenga rivive oggi nelle movenze di Malen.
“Per come attacca la profondità mi ricorda Massaro”
Il secondo nome fatto da Zenga è quello di Daniele Massaro: “Per come si muove e come attacca la profondità mi ricorda nei movimenti lui”. Un paragone che coglie l’altro aspetto del gioco di Malen: non solo la qualità nel tocco ravvicinato, ma la capacità di aggredire lo spazio alle spalle dei difensori, quella corsa intelligente che Massaro perfezionò nel Milan di Sacchi e Capello.
Dodici gol in sedici partite: Malen è il colpo del mercato di gennaio
I numeri di Malen alla Roma sono impressionanti. Dodici gol in sedici presenze di campionato dal suo arrivo a gennaio, con la Roma che grazie ai suoi gol è risalita fino al quinto posto, a due punti dalla Juventus quarta. Un rendimento che lo avvicina al record di gol segnati da un giocatore arrivato nel mercato invernale.
L’accostamento a Careca è il tipo di complimento che nel calcio italiano si fa con parsimonia. Il brasiliano resta uno dei più grandi attaccanti mai visti in Serie A, un giocatore che — come ricordava lui stesso in un’intervista al Napolista — avrebbe potuto vincere ancora di più con quel Napoli. Se Malen continua così, il paragone di Zenga potrebbe risultare meno azzardato di quanto sembri oggi.