Sulla frase dei secondi, Damascelli tratta Conte come Lello Arena
Non ha citato Ferrari, scrive sul Giornale. Come Lello Arena non citò Montaigne (ma poi pare che non fosse di Montaigne). Ma ormai la frase di Ferrari è patrimonio dell'umanità, come quella di Manzoni sul coraggio

“Chi parte sa da che cosa fugge, ma non sa che cosa cerca”. È la celebre frase di Ricomincio da tre che Lello Arena sfoggia con l’amico Troisi facendogli credere che fosse sua. Ecco, così Tony Damascelli sul Giornale tratta Antonio Conte. Lo tratta come Lello Arena. Scrive che si è auto-attribuito la celebre frase di Enzo Ferrari sul “secondo posto è il primo dei perdenti”. Damascelli sul Giornale scrive che Conte non ha citato la fonte, un po’ come Lello Arena con Montaigne (anche se poi pare che la frase non sia di Montaigne e bla bla bla). Ora non stiamo qua a difendere Conte per una sciocchezza del genere ma ci sono frasi che ormai sono patrimonio di tutti. Quando si usa l’espressione “varcare il Rubicone” non è più obbligatorio fare riferimento a Giulio Cesare. O ad esempio quando si fa riferimento a Manzoni sul coraggio: il Manzoni non lo cita nessuno. la Frase del Drake è patrimonio dell’umanità, anzi dello sport: una doverosa opposizione a De Coubertin.
Damascelli sul Giornale ricorda che “Fu una cinica frase pronunciata da Enzo Ferrari, il Drake aveva tutto per poterlo affermare”.
Enzo Ferrari, del resto, non era certo un giochista.