Sinner lancia l’allarme sole: “I tumori della pelle sono in aumento, gli atleti sono i più esposti”
La Stampa dedica un dossier al melanoma. Il tennista numero uno al mondo rilancia il messaggio: chi fa sport all'aperto deve proteggersi. La sopravvivenza a cinque anni è quasi raddoppiata grazie alle nuove terapie, ma la prevenzione resta carente

Italy's Jannik Sinner wipes his face between the games against Serbia's Novak Djokovic during their men's singles semi-final match on day thirteen of the Australian Open tennis tournament in Melbourne on January 31, 2026. (Photo by Martin KEEP / AFP)
Jannik Sinner ha deciso di usare la sua voce per qualcosa che non c’entra con il rovescio o il servizio. Il tennista numero uno al mondo ha rilanciato in questi giorni un messaggio sulla prevenzione del melanoma: i tumori della pelle sono in aumento e gli atleti, esposti per ore ai raggi ultravioletti, sono tra i soggetti più a rischio.
Il tema è al centro di un dossier pubblicato dalla Stampa, che racconta come l’incidenza del melanoma sia in costante crescita in tutta Europa, Italia compresa. Solo a Torino e provincia si stimano oltre mille nuovi casi ogni anno.
La buona notizia che non basta
C’è un dato positivo: la sopravvivenza a cinque anni è quasi raddoppiata, passando dal 28% al 54% per i melanomi gravi, grazie alle nuove terapie. Ma il dottor Paolo Broganelli, direttore di Dermatologia all’Ospedale Mauriziano di Torino, avverte che la casistica resta probabilmente sottostimata. I giovani hanno smesso di usare le lampade solari — non è più di moda — e gli schermi solari sono entrati nella pratica quotidiana. Ma non basta: l’autoesame della pelle non sostituisce lo specialista.
Cosa c’entra con lo sport
C’entra eccome. Chi pratica attività sportiva all’aperto — dal tennis al calcio, dall’atletica al ciclismo — accumula ore di esposizione ai raggi UV senza pensarci. Sinner lo sa perché vive sui campi da tennis sotto il sole di mezzo mondo. Il suo messaggio è semplice: proteggersi non è un optional, è parte dell’essere professionisti.
È un richiamo che vale per tutti gli sportivi, professionisti e non. E in un’estate che si avvicina, vale la pena ascoltarlo prima di scottarsi — in tutti i sensi.