Sarri vince a Napoli da due anni, oggi ha poco da chiedere al campionato e una formazione senza titolari
Scrive il Messaggero: "Ballottaggi ce ne sono quanti ne volete. Di certo c'è solo il portiere (Motta), potrebbe giocare Hysaj e potrebbe riposare Nuno Tavares. Zaccagni e Isaksen ci saranno"

Dc Roma 31/08/2025 - campionato di calcio serie A / Lazio-Hellas Verona / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Maurizio Sarri
Napoli-Lazio questo pomeriggio al Maradona. Sarri, che ha poco da chiedere a un campionato realmente complesso per i suoi, contro Conte, di cui il futuro è incerto (come ad ogni primavera da quando allena qualsiasi squadra), ma che tiene parecchio al secondo posto che consoliderebbe il suo record. Mai sotto al secondo posto da quando allena in Serie A. Le scelte di formazione del Napoli sono piuttosto chiare: ancora i cosiddetti FabFour di cui proprio non si vuol fare a meno. La Lazio, anch’essa imbottita di assenze da settembre, farà di necessità virtù.
Sarri e la sua Lazio: nulla da chiedere al campionato, formazione disastrata
Scrive così Gazzetta:
“No, non sarà mai una partita come le altre. Non può esserlo perché Napoli per Maurizio Sarri è stata una tappa fondamentale non solo della sua carriera, ma della sua vita. […] A Napoli è cominciata la sua seconda vita da tecnico, quella che ha generato oneri e tensioni, fama e delusioni. […] La decisione del Comandante di sedersi, dopo l’anno al Chelsea, sulla panchina della Juventus, non è mai stata «digerita» dai tifosi napoletani. Ed anche le sue «rimpatriate» da avversario al Maradona non hanno aiutato. Sarri è tornato in quello che è stato il suo stadio per quattro volte. Nelle prime due ha rimediato altrettante sconfitte (2-1 alla guida della Juventus nel 2019-20 e 4-0 con la Lazio nel 2021-22). Poi però si è «vendicato» vincendo nelle ultime due occasioni, entrambe con la Lazio: 1-0 nel 2022- 23 e 2-1 nella stagione successiva.
[…] Con un campionato in cui i biancocelesti non hanno più nulla da inseguire, la Coppa Italia è infatti diventata l’unico obiettivo stagionale. Le scelte di formazione saranno così dettate dall’esigenza di arrivare nelle migliori condizioni alla semifinale di ritorno con l’Atalanta. Zaccagni, che non è ancora al meglio, giocherà perché deve ritrovare la condizione. Stesso discorso per Basic e Dele-Bashiru e per Cataldi e Patric: faranno staffetta”.
Questo quanto conferma il Messaggero:
“Ballottaggi ce ne sono quanti ne volete. La formazione è come un terno al lotto. L’unica certezza è Motta in porta. In difesa Provstgaard continuerà a giocare dall’inizio, Lazzari e Hysaj lottano per una maglia, Romagnoli e Gila (che torna tra i convocati) divideranno il minutaggio in vista della Dea mentre Pellegrini insidia Nuno Tavares che avrebbe bisogno di riposare. Di giocare, invece, ha necessità Basic rientrato a Firenze ma lontano parente del centrocampista ammirato per una fetta di campionato, Cataldi dovrebbe tornare in mezzo e Taylor è pronto agli straordinari. Rientra Maldini tra i disponibili (ma dovrebbe iniziare dalla panchina) con Dia e Ratkov che si giocano la titolarità. Da un lato Isaksen (Cancellieri continua a non convincere), dall’altro Zaccagni, alla ricerca della forma migliore dopo aver affrettato i tempi di recupero”.