Napoli, la prova disarmante dei campioni uscenti: tattica, tecnica e agonismo, tutto a zero
Repubblica: "Demotivato, privo di energie, sconfitto in scioltezza dalla Lazio al Maradona. Una prova disarmante sotto tutti i punti di vista: tattico, tecnico e soprattutto agonistico"

Dc Napoli 06/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Torino / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Rasmus Hojlund
Il Napoli ha perso in casa dopo sedici mesi e mezzo, e l’ha fatto nel modo peggiore. Repubblica non ci gira intorno: “I campioni uscenti si sono fatti da parte con una prova disarmante sotto tutti i punti di vista: tattico, tecnico e soprattutto agonistico.” Tre aggettivi in fila che non lasciano alibi a nessuno — né ai giocatori, né all’allenatore.
Il quadro che il quotidiano dipinge è quello di una squadra che ha smesso di lottare nel momento in cui lo scudetto è diventato un miraggio. “Se n’è andato il sogno dello scudetto e il contraccolpo ha messo ko anche il Napoli: demotivato, privo di energie e sconfitto in scioltezza dalla Lazio al Maradona.” Due a zero, gol di Cancellieri nel primo tempo e Basic nella ripresa, senza che gli azzurri abbiano opposto resistenza vera.
Il paragone col Milan che fa più male del risultato
Ma il passaggio più velenoso è un altro. Repubblica accosta il crollo del Napoli a quello del Milan contro l’Udinese a San Siro: “com’era successo con modalità simili.” Stessa resa, stesso svuotamento, stessa incapacità di reagire quando la posta in palio non è più quella massima. Ritrovarsi nello specchio del Milan di questa stagione — discontinuo, fragile, incapace di reggere la pressione — è il dato che dovrebbe far riflettere più del risultato.
Nemmeno Conte è bastato
Repubblica sottolinea che “nemmeno un martello come Antonio Conte è riuscito a evitare il brusco calo di tensione dei suoi giocatori.” E qui sta il punto che riguarda il futuro più della cronaca di ieri sera. Se il problema fosse tattico, si cambia modulo. Se fosse tecnico, si cambiano i giocatori. Ma quando il quotidiano parla di un crollo “soprattutto agonistico”, sta dicendo che il Napoli ha mollato la presa mentale. E per un allenatore che ha costruito tutto sull’intensità, è la sconfitta peggiore — non quella contro la Lazio, ma quella dentro lo spogliatoio.